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Fusione tra Aim Vicenza e Asgm Verona, Daniele Ferrarin per M5S: è un rischio anche per sanzione milionaria di AEEGSI ai veronesi

Con riferimeno a notizie di stampa dello scorso mese di gennaio, che lanciavano l'ipotesi di una fusione tra Aim s.p.a e Asgm di Verona s.p.a., Daniele Ferrarin, portavoce consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza, in una nota, che pubblichiamo, ricorda che fin da subito il Movimento Cinque stelle di Vicenza ha invitato il sindaco Achille Variati a procedere con la massima cautela nella vicenda e, soprattutto, ad escludere l'ipotesi di quotazione in Borsa delle aziende. Da tempo girano notizie poco rassicuranti sulle difficoltà gestionali dell'Azienda di Verona e delle sue partecipate: una conduzione aziendale non rispettosa delle regole e fortemente politicizzata.

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Pfas, per la Miteni parla il prof. Angelo Moretto. Per le Istituzioni tutti parlano ma nessuno decide

Sul caso Pfas un fatto, che nessuno sottolinea perchè tragicamente tipico in questa Italia in dissoluzione se non nei proclami che ci dispensano "ogni altro giorno" i premier rottamandi e post Dalema alla Matteo Renzi, i governatori di regione scivolosi e post Galan alla Luca Zaia e i sindaci e presidenti di provincia "ignoranti" (del flop BPVi, del fumo di Matteo Quero e dei silenzi omertosi di Antonio Bortoli) e post Hüllweck e Schneck alla Achille Variati, è l'assenza di una voce forte e attendibile, quella delle Istituzioni, che dicono, blaterano e si rimbalzano le responsabilità, se ne hanno, o amplificano i timori della gente, se ce ne fosse motivo. Premier, governatori e presidenti di provincia non fanno nulla o non fanno abbastanza in base a dati scientifici e a leggi certe per evitare o gestire i problemi, se ci sono, per smentirli, se non ci sono, per zittire, se sbagliano, o dar voce, se hanno ragione, ai loro colleghi politici, esperti in tutto, dalla finanza all'inquinamento, ma, comunque, sempre in ritardo sui fatti e sempre all'inseguimento della pancia della gente.

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Presentata da Otello Dalla Rosa la seconda edizione di AIM Energy Trail in programma domenica 19 febbraio, sulle splendide colline di Malo e di Monte di Malo

Abbiamo presenziato oggi alla conferenza stampa di annuncio della seconda edizione della AIM Energy Ultra e Wild Trail, la manifestazione podistica sulle due distanze di 50 chilometri (dislivello di 2.200 metri) e 15 chilometri (dislivello 600 metri) che si svolgerà domenica 19 febbraio sulle splendide colline di Malo e di Monte di Malo e che è stata presentata dall'Amministratore unico di AIM Energy Otello Dalla Rosa con al fianco i rappresentanti delle due amministrazioni comunali coinvolte e gli organizzatori che hanno ricordato il successo dello scorso anno con oltre 700 iscritti. Giulio Nicetto e Tino Tagliaferro, presidente e vicepresidente del Gruppo sportivo AIM, con Remo Laverda, responsabile tecnico del percorso, hanno infatti illustrato la genesi di questo evento e gli elementi salienti dei due tracciati. Per le informazioni ci affidiamo al puntuale comunicato aziendale, mentre vi proponiamo il video integrale degli interventi iniziali come nostro contributo originale a chi tanto lavora per organizzare dietro le quinte importanti manifestazioni che non hanno vetrine privilegiate.

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Nero Cemento inaugura Un libro in Più: uno spazio aperto a tutti i generi letterari

Con Nero Cemento s'inaugura Un libro in Più, la rubrica di VicenzaPiu.TV dedicata alla presentazione di libri. Uno spazio aperto a tutti i generi letterari, con una particolare attenzione ai libri che raccontano Vicenza e il Vicentino con registri inconsueti e da punti di vista differenti. Nero Cemento è una raccolta di racconti pubblicata da Nero Cromo nel 2016 e curata da Massimo Fagarazzi, autore vicentino che ha già esordito con il romanzo Alcol supernova (Tragopano editore, 2015). Fagarazzi, oltre a firmare i due racconti che aprono e chiudono il libro, ha imbastito l'architettura, affascinante e movimentata, di questa narrazione a più voci. Il curatore, nell'intervista che vi proponiamo e nella quale interloquisce con l'autrice Petra Cason e con il professor Italo Francesco Baldo, racconta come gli sia venuta in mente l'idea di coinvolgere gli altri tredici autori "non scrittori", come ci tiene a precisare, in questa avventura editoriale.

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Succede ora a Bologna (e non solo): "l'appello agli studenti" nel 1943 di Concetto Marchesi, rettore dell'Università di Padova

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Leggo dei disordini all'Università di Bologna per la questione degli accessi "limitati" da tornelli e "permessi vari" alla biblioteca universitaria. Ho sempre pensato che l'università e la scuola tutta, debbano essere luoghi aperti, accessibili a tutti quelli che vogliono sapere, imparare, discutere liberamente. Ritengo anche che ci siano altri modi di impedire eventuali prevaricazioni e azioni criminali o delinquenziali ("emergenze", che poi vengono consolidate con la "normalità dell'abitudine", che giustificano spesso limitazioni ai diritti e alle libertà collettive e individuali) con le quali si giustificano l'uso della forza e la violenza contro le manifestazioni e le occupazioni da parte di chi protesta. In poche parole, ribadisco, i luoghi dove si costruisce cultura devono essere usufruibili a chiunque, un diritto che dovrebbe essere incentivato per garantire la libertà di accedere al sapere. Per questo i fatti di Bologna mi spaventano e mi inquietano.

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VicenzaPiù Freedom Club e ViPiù Shop: VicenzaPiù è indipendente sempre di più. Fino al 14 febbraio diventa Sostenitore con soli 30 euro all’anno

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VicenzaPiù Freedom Club, la comunità di lettori e utenti del network multimediale Vicenzapiù, a cui ci si può iscrivere a partire da una quota annua di soli 30 euro, e la sezione collegata di e-commerce ViPiù Shop sono nati per difendere e far crescere il giornalismo senza padroni su carta e web e per vincere la sfida per l’informazione indipendente. Mentre le altre testate locali hanno bisogno, per sopravvivere, di fondi che provengono sempre di più da gruppi finanziari e industriali, che di certo non danno per filantropia ma per sponsorizzare i propri interessi, noi ci rivolgiamo direttamente a voi, a chi ci segue, a chi sente il bisogno per se stesso e per la società di cui fa parte di un’informazione indipendente. E fino al 14 febbraio 2017 diventa Sostenitore del VicenzaPiù Freedom Club per un anno a partire da soli 30 euro: risparmierai 70 euro e ci farai felici di… più.

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Stampa locale ignorante, serva o entrambe? Decidedelo voi leggendo due articoli e vedendo il video integrale dell'assemblea di "Noi che credevamo nella BPVi"

È sicuro e incontestabile che per il disastro della Banca Popolare di Vicenza, non risolto ancora dalle sia pur possenti spalle di... Atlante, abbiano pagato decine di miglaia di azionisti, almeno il 40% dei quali di Vicenza, del Vicentino e del Veneto ed entrati per la loro grandissima maggioranza con dei risparmi in una banca cooperativa per poi ritrovarsi in una S.p.a. con un pezzo di carta, che chiamavano (cattiva) azione i precedenti padroni del vapore scappati con tutta la nave lasciando quì solo il fumo intriso di sogni e progetti bruciati. Per i 62,50 euro che "valevano", dicevano Gianni Zonin e i suoi scudieri, quelle azioni scese, poi, con un minimo di controllo a 10 centesimi, oggi la nuova gestione della BPVi arriva a proporre a 94.000 dei 118.000 azionisti 9 euro.

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Su VicenzaPiu.tv repliche dell'assemblea dei soci BPVi

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Pubblicato venerdì 3 febbraio alle 17.08, aggiornato alle 19.52, poi sabato alle 1.06, alle 9.00, alle 21.00. VicenzaPiu.tv e LaPiù.tv, dopo aver proposto l'evento in diretta, trasmettono  in streaming dalle 21.01 di oggi, sabato 4 febbraio, (altri orari domani domenica alle 1.32, 7.52, 12.11, 16.40 e 23) le repliche integrali dell'assemblea dei soci della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, oganizzata dall'associazione "Noi che credevamo nella BPVi". L'assemblea si è svolta nel palasport di Via dei Cavalieri Vittorio Veneto pieno in ogni ordine di posti, davanti alle telecamere di molte tv nazionali, tra cui Rai Due e La7 e con la regia lucida e la "conduzione" magistrale del presidente dell'associazione Luigi Ugone .

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Un socio BPVi colto da malore all'assemblea in corso di "Noi che credevamo nella BPVi" e in "onda web" su VicenzaPiu.tv. Tra i presenti ci sono anche il sindaco di Vicenza e un rappresentante della regione Veneto

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Poco prima che iniziasse l'assembklea dell'Associazione "Noi che credevamo nella BPVi", che stiamo trasmettendo in diretta streaming su www.vicenzapiu.tv raggiungibile anche scaricando l'App gratuita VicenzaPiù Tv, come da informazioni di dettaglio qui riportate, uno dei soci della Banca Popolare di Vicenza presenti ha avuto un malore e, dopo essere stato soccorso dal personale della Croce Verde, è stato trasportato al Pronto soccorso del San Bortolo di Vicenza. Riportiamo di seguito gli interventi annunciati in un palasport esaurito in ogni ordine di posti e con varie persone in piedi a "colmare" i limiti della capienza di circa 1.200 posti.

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Influenza, stabilizzata incidenza in Veneto

ArticleImage Per la prima volta dopo varie settimane si è fermata la curva di crescita dell'incidenza dell'influenza stagionale in Veneto. Lo rivela, come si legge in una nota del Consiglio regionale del Veneto, l'ultimo rapporto epidemiologico del sistema di sorveglianza dell'influenza, redatto dalla Direzione regionale Prevenzione e reso noto dall'Assessore alla Sanità Luca Coletto. Nella settimana dal 23 al 29 gennaio l'incidenza si è fissata a 90,7 casi per diecimila abitanti, sostanzialmente uguale a quella della settimana precedente, il che fa immaginare che sia stato raggiunto il picco. Dall'inizio della sorveglianza si stima che siano stati colpiti dal virus 240 mila veneti.

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Il video integrale del convegno di Apindustria Vicenza sul tema "Alternanza Scuola Lavoro: una sfida per la scuola e l'impresa"

Dopo la presentazione del nuovo Consiglio Direttivo del Mandamento di Vicenza di Apindustria provinciale, il cui neo presidente Luigi Benincà è ora alla guida di 300 aziende associate, e prima di una splendida cena preparata e servita dagli studenti dell'Istituto San Gaetano - Indirizzo Alberghiero/Turistico, si è svolto nel salone della scuola il convegno sul tema "Alternanza Scuola - Lavoro: una sfida per la scuola e l'impresa". La Coordinatrice del convegno Maria Menin, Vicepresidente Apindustria VI, ha gestito con piglio concreto gli interventi dei relatori tra cui Paolo Faccin, direttore del San Gaetano, Barbara Olper, coordinatrice Rete Orientainsieme Vicenza, Giorgio Spanevello, direttore ITS meccatronico, Luisa Fattori, funzionario CCIAA Vicenza, Michela Giampietro, responsabile personale SAIV group, oltre alla dr.ssa Peloso e alla dr.ssa Marta Maltauro.

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Sabato 18 Febbraio alle 00:44 da lucas
In Pfas, per la Miteni parla il prof. Angelo Moretto. Per le Istituzioni tutti parlano ma nessuno decide
A seguito del grave inquinamento da PFAS delle acque, riscontrato già da 2-3 anni tra la Provincia di Verona e Vicenza, con origine a Trissino, vorrei fare queste riflessioni: l’inquinamento sta avvenendo da molto tempo, probabilmente da quando esiste la fabbrica MITENI (1965), che tuttora continua a scaricare nei torrenti!!
Nonostante le affermazioni rassicuranti del rappresentante sanitario della MITENI è prevista la spesa di 320 milioni di euro di soldi pubblici per i nuovi depuratori (funzionanti forse tra 5 anni!!!) per bloccare il fluoro dei PFAS (articolo Arena del 17.02.2017).
La stessa fabbrica, quando era proprietà Marzotto, aveva spedito fusti di veleni (peci fluorate) in Nigeria (del fatto esiste un dossier parlamentare).
Non ci si può sentire tranquilli solo perché pensiamo di essere lontani; vista la vastità dei terreni agricoli interessati (circa 300.000 persone), questo inquinamento già da molto è entrato nella catena alimentare attraverso l’acqua (con valori sino a 50÷100 volte il limite stabilito negli USA) che viene usata per i prodotti agricoli (verdure, mele, pere, uova, etc.) che finiscono nei supermercati di Verona e Vicenza oltre che essere utilizzata anche per uso potabile nel veronese!!!
Purtroppo credo che questo gravissimo inquinamento sia solo la punta dell’isberg di una storia molto peggiore.
L’elemento chimico essenziale dei PFAS è il FLUORO; l’Azienda MITENI (MITSUBISHI + ENI) che da decenni sta inquinando la zona, “è un punto di riferimento nell’industria per la chimica del fluoro e i prodotti intermedi per l’agricoltura e la farmaceutica” (come recita la stessa Azienda nel suo Sito ufficiale).
Il FLUORO viene utilizzato in moltissimi campi; prodotti chimici, in agricoltura, in farmaceutica, nell’abbigliamento, nelle pentole in teflon per la cucina, etc.
Il FLUORO è un elemento molto instabile e aggressivo che viene utilizzato per potenziare le altre sostanze chimiche, farmaci inclusi, avendo la caratteristica di passare facilmente le nostre barriere organiche. Nel passato costituiva un rifiuto tossico industriale pericoloso, scarto derivato dal processo di estrazione dell’alluminio e dalla produzione di uranio arricchito per l’industria nucleare e le bombe nucleari; oggi è anche lo scarto della produzione di fertilizzanti chimici per l’agricoltura.
Da questi processi industriali rimangono grandi quantità di rifiuti tossici di FLUORO, costose e difficili da smaltire.
Il FLUORO si potrebbe definire il veleno dei veleni; i nazisti lo somministravano ai prigionieri lager per instupidirli (danneggiando il loro cervello) e poterli controllare; era usato come arma di guerra letale (gas nervini) e altre nefandezze; veniva usato come veleno per topi e scarafaggi; ha effetti negativi come gas serra; è stato un elemento strategico per la produzione delle prime bombe atomiche; etc. etc.
Importanti industrie chimiche del dopo guerra fecero scarcerare i chimici che avevano aiutato Hitler (espertissimi di fluoro e altri agenti chimici sperimentati sui detenuti dei campi di concentramento); successivamente convinsero alcuni governi che il fluoro fosse un presidio sanitario (per i denti/falso) ed iniziò una strategia di fluorizzazione delle acque potabili e di distribuzione del fluoro, trasformando un rifiuto tossico in una ricchezza!!! Tuttora oggi viene aggiunto FLUORO agli acquedotti di una buona parte del mondo. Poi la stessa industria ha progressivamente introdotto il fluoro nella vita quotidiana delle persone; lo si trova in moltissimi prodotti e incredibilmente viene anche prescritto ai bambini dai pediatri!!!
Il limite massimo consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di 1.5 milligrammi/litro.
La dose letale per ingestione di fluoro è 16 mg/kg corporeo; per un bambino di 10 kg è pari a 160÷200 mg, per un adulto è pari a 1.500÷5.000 mg (= 5 gr) (dati dichiarati da Siti favorevoli alla fluoriprofilassi.it e fonte Zymafluor). Per intossicazioni croniche i valori sono molto più bassi, vicini a 1 mg/giorno e anche meno.
Per dare un’idea, la dose letale per ingestione di cianuro è 10 mg/kg, di arsenico è 45 mg/kg, di DDT è 45 mg/kg (fonte Ministero della Salute – 2011).
Il FLUORO si trova abbondantemente nei dentifrici delle marche più note e negli integratori di fluoro. Una scatola di integratori “Zymafluor compresse da 1 mg” contiene 100 mg di fluoro; un tubetto di dentifricio “paradontax” della GLAXO-farmaceutica contiene 1.400 ppm di fluoruro pari a 105 mg, dose di fluoro vicina alla dose mortale per un bambino (comunque state tranquilli …. sebbene la confezione non riporti il simbolo del teschio c’è scritto in molto piccolo “minimimizzare l’ingerimento e sputare e non adatto ai bambini”).
Gli stessi Siti pro fluorizzazione invitano a fluorizzare le mamme incinte (con pillole da 1 mg/giorno) già dal sesto mese per poi continuare sul bambino sino all’undicesimo anno di età ma informano anche sulla dose letale e di intossicazione cronica (Fluorite dentaria).
Il problema è che l’avvelenamento cronico da fluoro è subdolo; i sintomi si evidenziano dopo anni/decenni indebolendo il sistema immunitario e provocando le peggiori malattie; in particolare viene colpito il cervello, il sistema neurologico e le ossa. La fluorite (degenerazione dei denti) non è solo un difetto estetico dei denti ma è indicativa di un’intossicazione cronica avanzata da fluoro ben più grave.
Credo che dietro al FLUORO vi sia molto peggio che sbadataggini, ignoranza o errori di valutazione medica.
La storiella fantascientifica raccontata nel film “Batman e il Jocker” dove il cattivo avvelenava l’acqua degli acquedotti per ricavare potere e profitti illimitati, purtroppo appare drammaticamente vera.
Fantascienza !?!? a voi informarvi per valutare e battervi per la vostra salute e quella dei vostri cari …..

Venerdi 3 Febbraio alle 20:55 da Kaiser
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