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Renato Bertelle c'è o ci fa? Prima di decidere se esiste, assemblea suoi associati dovrebbe valutare transazione BPVi. E Achille Variati continua a sbagliare su "amici" e fiduciari

Renato Bertelle, noto tra i colleghi come avvocato che dopo una lunga carriera potrebbe lasciare la possibilità di farsi strada a qualche giovane legale, tipo il figlio, ha gustato durante il primo periodo del dramma causato dal flop della vecchia Banca Popolare di Vicenza (di cui aveva comprato azioni anche lui ma di questo parleremo in futuro) la notorietà che si deve ai paladini del bene contro il male. Eccolo, quindi, tuonare contro la mala gestio precedente della Popolare del ventennio di Gianni Zonin accompagnato da fidi scudieri come Giuseppe Zigliotto nel cda di Via Btg. Framarin fin dal lontano 2003 prima di assurgere alla presidenza di Confindustria Vicenza, e da altri più "recenti" come Matteo Marzotto. Armato di sacro (ma anche profano) furore Bertelle arrivaain quattro e quattrotto a fondare una associazione dal nome altisonante come "Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza" con cui arriva, come dicono in molti e lui, anche se minimizza, conferma, a raccogliere clienti anche in età senile pur essendone il presidente e in barba ad ogni dubbio su un apparente (evidente?) conflitto di interessi.

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Rigopiano, la cronaca del 23 gennaio tra nuove vittime e cagnolini in vita che danno speranza

Mentre da un lato, dopo il ritrovamento di altri cadaveri, scemano le speranze di trovare vivi altri ospiti dell'Hotel di Rigopiano, travolto da una valanga che portava con sè tanta neve quante ne conterrebbro 4.000 Tir, dall'altro i tre cagnolini usciti abbaiando dall'ammasso di neve e detriti lasciano accesa la  fiammella di chi, i coraggiosi soccorritori in prima linea, tra cui alcuni veneti, scava e allunga l'orecchio per individuare segnali di vita di possibili superstiti per i quali "pregano", per fede o amore, parenti e amici. Nel collage di video Ansa, di cui VicenzaPiu.tv ha i diritti,vi mostriamo la cronaca della giornata con le immagini dal campo e le responabili dichiarazioni "politiche" di Gentiloni e "pratiche" di Del Rio.

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Sentenza sull'Italicum, nasce l'asse Lega-5 Stelle? Gli esponenti politici vicentini: “fantapolitica, siamo contrapposti. Vogliamo solo andare subito al voto...”

 
A volte parla Beppe Grillo. E sembra di sentire Matteo Salvini. Il 24 gennaio dovrebbe arrivare la sentenza della Corte Costituzionale sull'Italicum, la nuova legge elettorale votata dal parlamento. Una legge applicabile solo alla Camera dei deputati. Ed è per questo che i tempi per andare alle elezioni probabilmente si allungheranno ulteriormente per permettere al parlamento di renderla omogenea anche per il Senato. Le forze politiche più rilevanti che chiedono con vigore di andare immediatamente al voto, sostenendo che non sono necessari altri interventi delle Camere, sono proprio Movimento 5 Stelle e Lega Nord

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Caso Unesco: il video della conferenza stampa e il documento di 173 pagine con la valutazione Hia: integrali e senza filtri

Pubblicato il 21 gennaio alle 1.19, aggiornato alle 19.47 e il 23 gennaio alle 18.24. L'attesa valutazione del gruppo di esperti Hia (Heritage Impact Assessment) è stata presentata ieri a palazzo Trissino in una conferenza stampa dedicata agli inviati delle diverse redazioni vicentine. Legittimamente, ma con dubbia opportunità, l'accesso alla conferenza è stato invece vietato ai rappresentati delle diverse associazioni e ai comitati legati alla vicenda del marchio Unesco, che sono stati fatti rimbalzare fuori all'ingresso. La questione potrebbe essere considerata meramente pratica: se si invitano i media, saranno questi a dover trasmettere professionalmente le informazioni ai cittadini mentre associazioni e comitati, portatori di idee e posizioni magari preconcette, avrebbero potuto "interferire"  con la diafana presentazione della relazione tecnica. Ma è indubbio che anche noi cronisti potremmo essere condizionanti nei confronti dei lettori raccontando i fatti per come li interpretiamo.

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Italia, Paese disastrato: casi concomitanti ma anche grande incuria. Finchè siamo in tempo occupiamoci della Vicenza cementificata

In questo raccolta, da TgPiù documento, di una serie di video Ansa, di cui VicenzaPiu.tv ha i diritti, mostriamo una sequenza di servizi di oggi, dall'intervento inziale del prof. Cianciotta dell'università di Teramo per il quale c'è molto da fare su formazione e informazione, alle immagini e alle informazioni sui rischi valanghe che possono colpire anche delle dighe, dalla situazione tragica in cui ancora il Soccorso Alpino e i volontari sono a caccia  di superstiti dopo la terribile valanga che si è abbattuta sull'hotel di Rigopiano, che pure aveva chiesto aiuto, fino alle operazioni che continuamente si svolgono ad Amatrice e dintorni per alleviare gli effetti di un terremoto che non cessa di tormentare con le sue scosse quotidiane quel territorio.

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Sentenza Italicum, Prodi e decisioni Renzi: l'attesa cresce. E in regione e a Vicenza potrebbero nascere nuove situazioni con Variati e Zaia

Italicum: martedì è attesa l'udienza e la parola, come noto, è alla Consulta la cui decisione, attesa in tempi brevissimi, avrà influenza, di conseguenza, su ballottaggio, capilista, multicandidatura e data delle elezioni politiche nazionali come illustra il servizio video Ansa per VicenzaPiu.tv. Nel frattempo Romano Prodi rilancia l'Ulivo e, come trapelato sabato, Matteo Renzi prepara la partita elettorale mentre nel Pd aumentano i "frenatori" proprio sulle elezioni a breve. In attesa della Consulta e anche in considerazione dei nuovi fatti calamitosi sarebbero state, quindi, rinviate le iniziative dei circoli Dem e gli annunci del segretario del partito sulle nuove cariche nella segreteria politica del Partito democratico della quale, però, sarebbe certo che faranno parte Fassino e l'emiliano Rossi come evidenza il servizio dell'Ansa. La data delle potrebbe avere influenze anche sulla politica regionale e di Vicenza capoluogo con mosse e contromosse da parte degli attuali vertici locali, tra cui Achille Variati e Luca Zaia, visto che il mandato del primo come sindaco scade naturalmente nel 2018 e  quello del governatore nel 2020, salvo....

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Rigopiano, la video storia Ansa e VicenzaPiu.tv. E su CorVeneto la storia della trevigiana Marika Freschi, l'unica donna del Soccorso alpino al lavoro all'hotel

Rigopiano, oggi 22 gennaio ore 11:51 Si scava in condizioni estreme Con il passare delle ore si affievoliscono le speranze. La video storia di ieri raccontata dall'Ansa per VicenzaPiu.tv nei sei servizi successivi al primo aggiornamento e che vi riproponiamo in successione temporale dal più vecchio al più recente. 10:17 Altri 4 estratti nella notte, 10 i superstiti. Intanto sale a quattro il bilancio delle vittime; 12:17 I bimbi salvati nelle immagini del Soccorso Alpino. La commozione dei soccorritori dopo ore a scavare tra macerie e neve; 13:26 Edoardo: noi in un'altra stanza, giocavamo a biliardo. Il bimbo trasportato in barella parla con i soccorritori; 16: 30 In buone condizioni i superstiti ricoverati a Pescara. Il dr. Di Luzio: solo uno in sala operatoria per intervento al braccio; 18:50 Si lavora senza sosta. Non si dispera di trovare altri superstiti; 20:28 Al lavoro anche uomini e mezzi delle Forze Armate. La squadra di soccorso del nono reggimento alpini L'Aquila. Intanto su Il Corriere del Veneto c'è la storia della trevigina Marika Fresci, l'unica donna del Soccorso alpino al lavoro all'hotel Rigopiano.

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A breve i nomi e i dubbi di VicenzaPiù sui debitori insolventi con BPVi, ora i dettagli del CorSera sui i primi 30 nomi rivelati dal Tg di La7: il Baronio di Don Paolo con 11 milioni tra "beneficiati" insieme a patron Zamparini

Pubblicato il 21 gennaio alle 1.47, aggiornato alle 12.00. In passato VicenzaPiù si è occupata più volte di molti debitori della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca fortemente esposti con le due ora ex Popolari ma non ha avuto risposte se non parziali e generiche dai due Istituti, per cui ci riproponiamo di tornare in dettaglio e a breve sulle varie operazioni a rischio e su una serie di dubbi che le circondano. In tempi più recenti, comunque, è scoppiata la richiesta... popolare di conoscere i nomi dei grandi debitori insolventi con le varie banche italiane, quelli per intenderci che hanno beneficiato dei soldi arrivati nelle loro tasche facendoli "sparire" da quelle dei soci risparmiatori per i conseguenti buchi nei bilanci e l'inevitabile azzeramento di valore delle loro azioni. Questi buchi, che si sono accentuati anche per altri investimenti sbagliati dei Gianni Zonin di turno, per spese pazze di gestione e per strutture sovradimensionate, sono nati di sicuro dalla malagestio dei cda e dei dirigenti che hanno prestato soldi non loro a clienti inaffidabili.

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VicenzaPiù Freedom Club e ViPiù Shop: VicenzaPiù è indipendente sempre di più. Fino al 31 gennaio diventa Sostenitore con soli 30 euro all’anno

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VicenzaPiù Freedom Club, la comunità di lettori e utenti del network multimediale Vicenzapiù, a cui ci si può iscrivere a partire da una quota annua di soli 30 euro, e la sezione collegata di e-commerce ViPiù Shop sono nati per difendere e far crescere il giornalismo senza padroni su carta e web e per vincere la sfida per l’informazione indipendente. Mentre le altre testate locali hanno bisogno, per sopravvivere, di fondi che provengono sempre di più da gruppi finanziari e industriali, che di certo non danno per filantropia ma per sponsorizzare i propri interessi, noi ci rivolgiamo direttamente a voi, a chi ci segue, a chi sente il bisogno per se stesso e per la società di cui fa parte di un’informazione indipendente. E fino al 31 gennaio 2017 diventa Sostenitore del VicenzaPiù Freedom Club per un anno a partire da soli 30 euro: risparmierai 70 euro e ci farai felici di… più.

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Transazione e "Situation room" BPVi, Marcello Poli spiega come funziona ai 94.000 soci invitati ad aderire: "la trasparenza è indispensabile a ricostruire la fiducia"

Pubblicato il 20 gennaio alle 17.23. Aggiornato alle 22.00. Bisogna travestirsi da Divino Otelma per azzeccare i numeri delle transazioni andate finora in porto con i 94.000 soci della Banca Popolare di Vicenza chiamati all'appello e alla concreta anche se amara realtà dei 9 euro offerti a fronte, ecco il concreto, dei 10 centesimi di valore, per giunta non ancora liquidizzabile, della azioni BPVi frutto della gestione dell'era Gianni Zonin protrattasi fino a Francesco Iorio, contro i 60 o 62,50 euro spesi per sottoscriverle o acquistarle dal 2007 al 2016. Questo è, infatti, il periodo preso in considerazione da Gianni Mion e Fabrizio Viola (e da Lanza e Carrus per Veneto Banca) col consenso di fatto del fondo Atlante, il nuovo socio di controllo assoluto della banca vicentina e della cugina, ora promessa sposa, montebellunese, ai cui azionisti andrebbe, analogamente a quelli di Vicenza e se lo accetteranno, il 15% del prezzo di acquisto o sottoscrizione delle loro quote, che hanno avuto un range più ampio di variazione a partire da 20 euro fino alla quotazione massima sopra i 40 euro.

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Rapporto sul "marchio" Unesco, Jacopo Bulgarini d'Elci: Vicenza non corre pericolo immediato di entrare nella black list

Mentre vi proponiamo la nostra intervista al vice sindaco Jacopo Bulgarini d'Elci, pubblichiamo dis eguito la nota ufficiale del Comune di Vicenza. "La fotografia non restituisce un sito in immediato pericolo. Vicenza non è da black list. Tant'è che abbiamo suggerito una serie di mitigazioni che possono certamente preservarne il valore di rilevanza mondiale. Le amministrazioni sono abituate a lavorare limitandosi al rispetto delle norme, ma chi detiene un patrimonio dell'umanità deve acquisire una diversa e più ampia cultura nella progettazione e nella valutazione dei progetti": questa, in estrema sintesi, la posizione espressa dagli esperti Katri Lisitzin, Francesco Sbetti e Katia Basili, degli studi "K. Lisitzin" e "Sistema" che oggi hanno consegnato all'amministrazione comunale la Valutazione di impatto sul patrimonio (HIA) relativa al sito Unseco "La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto", commissionata dal Comune in seguito a una raccomandazione promossa da Icomos, il braccio operativo di Unesco.

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Lunedi 23 Gennaio alle 01:10 da MicheleL
In Il racconto di Mattia Stella al termine del mandato di presidente Arcigay di Vicenza
Accetto le scuse di FrancoZoppolin e GPietrobelli. Rispondo a Benedetta: io ritengo le scuse più il risultato di insufficienza epatica piuttosto che ipersodiemia della zucca. Non posso a mia volta scusarmi con l'utente GPietrobelli, perchè uno che dà del "finocchio" al suo interlocutore è un omofobo, come uno che dà del "negro" è un razzista. Ne conviene? Bene.

Quanto alla De Mari, essa stessa si definisce omofoba, non l'ho insultata; che le sue sparate siano tali, non lo dico io -come ho già scritto e lei ha ignorato-, ma il Presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Torino, che le definisce "fuori dal perimetro delle conoscenze scientifiche". Nessuna ingiuria quindi nei suoi confronti, ma l'evidenza che questo medico sta abusando della sua posizione, subordinando l'interesse dei suoi pazienti alle sue battaglie ideologiche. Le ricordo pure che la Signora De Mari (non si sa medico fino a quando), svolge la sua attività di psicoterapeuta in base all'autorizzazione del suddetto Ordine e che essa sostiene che l'omosessualità non esisterebbe e che gli omosessuali sarebbero da curare, mentre è posizione ufficiale dell'Ordine degli Psicologi, che tali pratiche siano anti-etiche. Quindi se la De Mari vuole praticarle, si faccia nominare esorcista (e avrà difficoltà, vista la scarsaa stima che pare nutra per il Papa) e la smetta di fare il medico. Si informi, Benedetta, in cosa sono consistite queste "terapie" di conversione e vedrà che questo invito è più che fondato (v. inchiesta di Davide Varì). Io tremo all'idea di quali danni la battaglia ideologica di questo medico, omofoba convinta, potrebbe causare ad esempio ad un adolescente omosessuale, figuriamoci poi se le capitasse come paziente.
Quanto al suo di atteggiamento, Benedetta, il non notare che il primo a ingiuriare è stato GPietrobelli e che le posizioni della De Mari sono chiaramente e per sua stessa ammissione condizionate dall'ideologia -fatto gravissimo per un medico, che deve avere a cuore prima di tutto la salute e solo poi le sue battaglie personali-, può davvero essere frutto dell'assenza di acredine e intolleranza? Io credo di no. Comunque, se vuole discutere, anche nel merito della posizioni della De Mari, non esiti. Come le ho citato fonti e riferimenti qui, farò con maggiore dettaglio in relazione qualsiasi punto lei voglia toccare. Saluti.

Domenica 22 Gennaio alle 11:17 da Benedetta
In Il racconto di Mattia Stella al termine del mandato di presidente Arcigay di Vicenza
Sono rimasta non sorpresa, ma basita! Leggere quello che ha scritto il signor Coviello mi ha procurato vero malessere. Dia pure il mio sito alla Polizia Postale e poi vediamo se io non posso esprimere le mie opinioni liberamente su un quotidiano aperto al pubblico. Intanto non Le darò alcun alibi del tipo "mi ha offeso" "ci ha offeso" perchè non è mio costume offendere alcuno. Però posso e voglio esprimere la mia idea. Prima di tutto cacciare dal sito dei lettori - anche se lo può fare - non è certo un gesto simpatico nè democratico. Sulle offese presunte - i due signori si sono scusati perchè sono persone sensate e preferiscono starsene fuori da qui evitando controlli della Polizia da impiegare in ben altri campi e settori - ognuno ha la sua opinione. Per me come ho già scritto non ci sono state offese ma solo indicazioni, certamente pressanti (potevano essere meno forti) alla testata ad essere più imparziale.Può essere un consiglio sbagliato, basta lasciarlo perdere. Non mi pare che volessero offedere il vostro lavoro, nè dettare regole. Ma ammettiamo pure che il risultato sia quello interpretato dal Direttore, poi i due hanno chiesto scusa. Quindi hanno dimostrato di avere sale in zucca. Sulla signora pachiara il discorso è uguale: in altri siti può scrivere tranquillamente quello che pensa e nessuno si è mai sognato di troncarla. Ma, come ripeto, ora le cose sono andate così, amen. Quello che invece a mio parere è grave - ed è questo il motivo del mio intervento da modesta universitaria quasi laureta - è che trovo ingiuriose le parole del lettore MicheleL, il quale offende tutto e tutti quelli che non la pensano come lui. Invito il Direttore a leggere lui quello che ha scritto il signor MicheleL che affibbia titoli a Pietrobelli, allo Zoppolin e soprattutto alla signora De Mari che fa il suo mestiere e dice quello che pensa, ossia che la pratica omossessuale comporta danni fisici notevoli con dati (suoi) alla mano. Può non essere vero, per dire, ma allora basta che qualcuno dimostri il contrario senza offendere. Ho letto anch'io questa intervista, pubblicata sul sito di Dagospia, forse qui hanno l'autorizzazione, e ho constatato che si tratta di un intervento ben articolato, puntuale e ricco di spunti. Anche se non piacciono ai fautori dei diritti civili. Mi pare di non avere offeso alcuno, nè era mia intenzione, ma penso di aver espresso il mio pensiero senza odio contro nessuno, nè acrimonia. Vuole cacciare anche me? Faccia pure.
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