Quotidiano | Categorie: Economia&Aziende

Legge 205 per vittime BPVi e Veneto Banca, Franco Conte presenta esposto per rispetto contratto di governo e invita a mobilitazione

Di Edoardo Pepe Giovedi 27 Settembre 2018 alle 17:15 | 0 commenti

Franco Conte, presidente di Codacons Veneto e promotore delle Associazioni Unite per il fondo (legge 205 per i risparmiatori vittime di BPVi, Veneto Banca e 4 banche risolte, nel video appello che pubblichiamo definisce il 25 settembre "un giorno importante perché, dalle dichiarazioni dei due sottosegretari al ministero dell'Economia e Finanze, Massimo Bitonci e Alessio Villarosa, la legge 205 trova conferma e perché ci saranno ulteriori risorse per risarcire i risparmiatori traditi grazie a un meccanismo di rotazione legato ai conti dormienti che hanno già un'ampia disponibilità da quest'anno e che dall'anno venturo potranno attingere ad almeno un miliardo e 600 milioni...".

Ma, aggiunge l'avv. Conte, "bisogna pubblicare il decreto di attuazione che un governo imbelle come quello di Gentiloni non ha avuto il coraggio di pubblicarle entro la data prevista del 30 marzo ma che, purtroppo, neanche il governo successivo arrivato con gli strepiti di una grande attenzione ai risparmiatori ha pubblicato".

Allora parte l'appello a mobilitarsi "perché venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di attuazione della legge 205. Il Codacons con altre associazioni ha presentato oggi al Consiglio di Stato una denuncia, un esposto, in base a una normativa fatta all'epoca dal ministro Brunetta, per obbligare l'autorità esecutiva alla pubblicazione di atti che sono un impegno verso i cittadini visto che la pubblica amministrazione non può fare le leggi e poi dilazionare a suo piacimento gli atti di attuazione. Quindi abbiamo fatto questa denuncia sulla quale chiameremo sulle piazze con dei gazebo e attraverso Internet i cittadini perché firmino una lettera al premier perché proceda all'immediata pubblicazione di un decreto che è già pronto e, proprio grazie al direttore Coviello di VicenzaPiù, reso pubblico il 20 agosto che da un perimetro assolutamente soddisfacente al 90 per cento delle istanze dei risparmiatori dispone poi se c'è da migliorare lo si migliori ma intanto si proceda ad attuare la legge esistente".

Quindi l'avv. Conte ci anticipa i termini della "prima mobilitazione, quella per firmare una lettera al primo ministro e al ministro Tria per pubblicare il Dpcm. Monitoriamo, poi, le persone perché nel contratto di governo tra Di Maio e Salvini c'è l'impegno di risarcire i risparmiatori secondo le leggi vigenti (la 205, ndr) e quindi anticipiamo ai due vicepremier Salvini e a Di Maio che qualora non fosse pubblicato il decreto di attuazione li denunceremo per inadempimento contrattuale. Badate, l'importanza dell'impegno tra Salvini e Di Maio nel contratto non è una promessa elettorale, non è una promessa politica, è un impegno contrattuale. Siccome se non pubblicano il decreto di attuazione sarebbero inadempienti noi li denunciamo".

La terza e ultima mobilitazione - conclude Franco Conte - è nei confronti della Regione e dei parlamentari veneti perché il Veneto è l'epicentro di questa tragedia. Oramai il 55 per cento del problema è veneto. La situazione di disagio è di emergenza e ogni giorno abbiamo telefonate di persone disperate che chiedono che se ne facciano carico i parlamentari. Il consigliere regionale deve essere in prima linea perché questo decreto di attuazione sia pubblicato: non è più tempo di parole per rinvii, per ammiccamenti. La gente si deve mobilitare. Se un impegno mio e delle associazioni con cui collaboro per l'unità per il Fondo è quello di portare a casa quanto prima il decreto d'attuazione, noi lo porteremo a casa!". 


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