Quotidiano | Categorie: Fatti, Economia&Aziende

In corso l'Assemblea di "Noi che credevamo nella BPVi": in diretta FB, poi in differita streaming su VicenzaPiùTv e on demand anche su VicenzaPiu.com

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 16 Settembre 2017 alle 09:00 | 0 commenti

ArticleImage

Pubblicato il 15 alle 22.21,aggiornato il 16 alle 9. Sabato 16 settembre dalle 9 presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" ha convocato un'assemblea generale per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa(LCA) e sulle alternative percorribili (nella foto lo striscione di Noi che credevamo nella BPVi in Viale Mazzini). Noi ci saremo trasmettendola su Facebook (clicca qui), poi in esclusiva in differita streaming e voi la potrete seguire sul vostro Pc cliccando su www.vicenzapiu.tv oppure sul vostro smartphone o tablet scaricando la relativa App gratuita VicenzaPiùTv per iOs o Android, ..

La potrete seguire, quindi, con i nostri commenti live se non sarete al palasport o se siete interessati a sapere di più pur non essendo soci della ex BPVi ancora "sospesi" nel nulla.

Luigi Ugone, il tenace presidente dell'associazione, condurrà l'assemblea dove annuncia che saranno presenti altre associazioni, economisti internazionali e studi legali ma dove, forse, non si presenterà il convitato di pietra Gianni Zonin.

Ugone ha invitato, infatti, anche l'ex presidente della BPVi per 20 anni dopo essere stato nel suo cda per altri 16 anni.

Invito di certo provocatorio, ma, dice Ugone, se quello che sostiene a sua discolpa è vero perchè un uomo di carattere e di dignità come Zonin non dovrebbe presentarsi a sostenere le sua ragioni davanti ai soci, gli stessi in fondo che in passato affrontava a testa alta e con sicurezza quando li invitava a sottoscrivere azioni della Banca Popolare di Vicenza?

VicenzaPiùTv ci sarà, quindi, in diretta e poi con repliche che troverete su www.vicenzapiu.com, sul suo canale Youtube oppure on demand sulle App VicenzaPiùTv.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.



ViPiù Top News


Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
Gli altri siti del nostro network