Quotidiano | Categorie: Politica

Primarie del centrosinistra, "le famo strane?": le presentano a palazzo Trissino Bulgarini e Pupillo con Cagnes del Pd ultimo coinvolto. "Candidati, 1-2-3: avanti march!". Ma anche 2 o... 4, e tutti garantiti da Ruggeri

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Sabato 30 Settembre 2017 alle 00:49 | 1 commenti

Si è svolta oggi la presentazione del percorso delle primarie della coalizione di centro sinistra di cui il Partito Democratico è lo storico promotore, il relativo regolamento approvato mercoledì scorso, il comitato dei garanti e il suo presidente. Presso la sala della maggioranza a Palazzo Trissino, prendete appunti, l'attuale vice sindaco Jacopo Bulgarini d'Elci, che ieri, ha detto, ha ricevuto la richiesta di Vicenza Domani, la sua associazione, di lanciare la sfida all'interno del centro sinistra, prendete altri appunti, ha preso la guida dell'evento (qui il suo video integrale, molto interessante). 

Provando, bisogna riconoscerne l'esorcizzante tentativo, a fare il "simpatico" con varie battute e lazzi, tra cui il suo insistente disappunto da affamato (e noi eravamo solidali con lui) sull'indisponibilità di un succulento piatto al maialino presso l'Angolo Palladio (pubblicità progresso oppure... occulta?), il vice sindaco e assessore Jacopo Bulgarini ha distribuito di fatto la parola, tra un suo intervento e una sua intervista tv, anche a Sandro Pupillo e Luigi Bedin, rispettivamente presidente e vice di Vicenza Capoluogo, che nei giorni scorsi hanno espresso come "candidato ideale" Giacomo Possamai, capogruppo del PD, e che oggi, con l'assistenza al solito discreta di Tommaso Ruggeri, prescelto come presidente del comitato dei garanti, hanno ricordato come si sia arrivati al regolamento delle primarie (in giornata ne faremo una mini ricostruzione, un pizzico più animata, anche noi).

Assente per comprensibili motivi familiari il segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Peroni, il suo rappresentante Emanuele Cagnes, segretario organizzativo regionale del Pd, è stato lasciato in disparte, riprendete appunti, per cui alla fine abbiamo sentito il dovere di coinvolgerlo noi.

Per le note agli appunti che vi abbiamo chiesto di prendere cominciamo dal fondo per sviluppare le altre osservazioni, tutte formali, per carità, ma pensate gente, pensate.

Ebbene, se le primarie sono della coalizione intorno al Pd, ci saremmo aspettati che a parlare per primo sarebbe stato il rappresentante dei Dem, magari nella sede del partito o in una sede non istituzionale come quella della sala della maggiranza, attuale e gestendo lui la sequenza degli interventi senza lasciarli in mano all'unico dei possibili candidati attuali non iscritti al Pd e che in passato aveva chiaramente detto di non sentirsi di certo un uomo di centro sinistra.

Ma se sono iscritti al Pd Otello Dalla Rosa, che ha ufficializzato la sua partecipazione alla corsa venerdì 22 scorso, come del Pd è il suo capogruppo Giacomo Possamai che non ha ancora detto sì o no a Pupillo e al suo stesso partito, probabilmente è stata una grande dimostrazione di apertura democratica dem far guidare le danze al vice di Achille Variati ancora indeciso se scendere in campo (dubbi suoi o di Variati?).

Dimostrazione di apertura, non ripagata, però, quando dopo il suo, condivisibile, appello al presidente del comitato dei garanti di fissare tetti di spesa per la "pubblicità" alle primarie, Bulgarini ha perso per un po' l'inconsueto sorriso ammaliante che sfoggiava quando gli abbiamo chiesto se quei tetti dovessero tenere in qualche modo conto della maggiore esposizione mediatica, rispetto a candidati senza cariche pubbliche, di chi, come lui e, meno, Possamai, ricpoprendo un ruolo pubblico, è sui media un giorno sì e l'altro pure per gli impegni pubblici (conferenze, presentazioni, inaugurazioni e quant'altro).

Ci aspettavamo da lui, tipicamente incline alle risposte, anche provocatorie, una risposta e non il "rinvio" stizzito a Ruggeri, che poi declinava una presa di posizione ("è presto per darla"), accompagnandolo solo con un "chi ha ruoli pubblici ha anche meno tempo per la campagna elettorale".

Beh, siccome, democraticamente, gli abbiamo promesso la nostra firma ("a prescindere dalla condivisione o meno delle sue proposte, siamo per la partecipazione", gli abbiamo detto) per far scedere a 699 le 700 firme "certe e garantite" che lui e gli altri aspiranti candidati dovranno accompagnare alla richiesta di partecipazione alle primarie, ci è dispiaciuto, onestamente, che Jacopo Bulgarini d'Elci, che solo pochi giorni fa scudisciò sdegnato Otello dalla Rosa perchè, raccontando la sua esperienza di manager di Aim Energy, avrebbe sfruttato mediaticamente il suo precedente ruolo non abbia chiaramente esposto le sue valutazioni sulla sua indiscutibile sovra esposizione mediatica in quanto vice sindaco e assessore alla crescita.

A meno che...

A meno che anche lui non abbia intenzione di fare come ha fatto il presidente di Vinòva, che, per sgombearre il campo ad altre illazioni, si è subito e anticipatamente dimesso da Amministratore unico di Aim Energy.

Le gare, anche quelle del sempre più imbarazzante calcio, sono ancora belle se giocate almeno con lo stesso pallone...

E con lo stesso numero di giocatori perchè gli uno, due, tre possibili candidati potrebbero scendere a due se la coppia dei tre attuali papabili non ancora scesa ufficialmente in campo e, magari, con sintonie tattiche più che politiche o strategiche, pensasse che in due, divisi, potrebbe essere tutto più difficile, dalla raccolta delle firme, prima, fino a quella del consenso nelle urne, poi, rispetto a ticket che vedesse solo uno dei due metterci la faccia con l'altro a supportarlo...

Fanta primarie?

Può essere ma potrebbe (non) esserlo anche veder salire a quattro i possibili "primaristi" grazie a chi, Giovanni Rolando?, desiderasse tornare in gioco, o anche solo scompaginare i calcoli.

Le primarie a turno unico fissate per il 3 dicembre col 40% dei voti a designare il vincitore sono state appena (non) annunciate dal PD ma, stavolta, forse la partita sarà vera e non una fanta partita come quella del 2013, che precedette le fanta amministrative dello stesso anno con Dal Lago perdente designata, a prescindere.

P.s. In questo gioco a carte, coperte?, a quando quelle cosette marginali che ai nostri tempi chiamavamo programmi e che, per ora, solo Dalla Rosa ha cominciato a svelare?


Commenti

Inviato Sabato 30 Settembre 2017 alle 07:37

Un Partito Democratico con troppi concorrenti e soprattutto con nessuna chiarezza di visione politica e amministrativa. Infatti se si vuole continuare l'era, ormai geologica, di Variati, allora la città rimarrà, come è rimasta in questi dieci anni ferma e priva di "schei" o "schei" spesi male, con qualche successo non dovuto al'amministrazione, ma a Goldin, che forse sarebbe più opportuno presentare come futuro sindaco.
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