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Front Office via Torino, Maria Teresa Turetta (Cub Vicenza) ad ex assessore Zanetti: "progettazione e realizzazione affrettate". E il 26 sciopero generale con anche Prc e Cobas

Di Edoardo Pepe Mercoledi 24 Ottobre 2018 alle 18:26 | 0 commenti

Torna a parlare Maria Teresa Turetta,responsable di CUB Vicenza e Veneto, del Front Office comunale di via Torino che ad appena cinque mesi dalla sua apertura, voluta da Variati e dall'ex assessore Filippo Zanetti, evidenzia non solo problemi organizzativi ma anche "crepe" strutturali. In questa intervista al nostro direttore Turetta in attesa che gli scenari futuri per i dipendenti si concretizzino in base al "positivo percorso intrapreso con l'amministrazione Rucco e col suo nuovo direttore generale", illustra, in aperta polemica, reciproca, con Zanetti, anche la situazione deficitaria dei locali che sta mettendo a dura prova il personale e i cittadini utenti dei servizi comunali: mancano bagni per i portatori di handicap, alcuni servizi sono inutilizzabili, il condizionatore "spara" aria sulle teste dei sottostanti...

Venerdì 26 ottobre, inoltre, è stato proclamato lo sciopero generale nazionale di 24 ore dalla CUB e dal sindacalismo di base. Di seguito gli appelli del sindacato, di Rifondazione Comunista e di Adl Cobas Vicenza.

Cub Veneto 

Sono previste due manifestazioni nazionali: una a Torino, con il movimento No Tav, e a Taranto con gli operai dell'Ilva e i comitati dei cittadini che si battono per la salute e la salubrità della loro bellissima terra. Sono state organizzate anche varie manifestazioni in tutte le principali piazze italiane. Si fermeranno i trasporti pubblici e privati.

Lo sciopero è stato indetto per la totale abolizione della Legge Fornero, del jobs act, della  cosiddetta legge sulla "buona scuola". Per lo sblocco totale delle assunzioni nel pubblico impiego, per lo stanziamento economico per il rinnovo di tutti i contratti di lavoro pubblico. Scioperiamo contro le guerre, le spese militari e le finte missioni di pace. Scioperiamo per l'ambiente e per il recupero delle infrastrutture. No alla TAV e alle grandi opere inutili.

La CUB del Veneto scende in piazza anche per rivendicare sicurezza nei posti di lavoro: basta morti sul lavoro; per un piano straordinario di assunzioni in sanità, scuola e enti pubblici. Rivendichiamo inoltre libere elezioni dei delegati sindacali: no agli accordi che limitano il diritto di sciopero, per la libera rappresentanza dei lavoratori in tutti gli enti e aziende. 

 

Prc Veneto 

Rifondazione Comunista condivide gli obiettivi e i contenuti che sono proposti nella piattaforma di sciopero indetto il 26 ottobre da numerose sigle sindacali di base. 

Il tentativo evidente di questo governo di dividere le lavoratrici e i lavoratori, di colpire le forme di lotta più avanzate con la galera e le espulsioni, va respinto con le lotte e cercando la massima unità. Rifondazione Comunista invita alla partecipazione attiva e alla manifestazione indetta a Vicenza per il 26 ottobre, in concomitanza con lo sciopero.  

 

Adl Cobas Vicenza 

In uno snodo strategico della mobilità su gomma e in pieno agosto a Genova crolla rovinosamente il Ponte Morandi, provocando 43 morti e decine di feriti, mentre in provincia di Foggia a distanza di pochi 
giorni muoiono 16 lavoratori stranieri in due incidenti stradali mentre stavano rientrano da una giornata di lavoro a raccogliere pomodori per 2/3 € all’ora. 
Dall’inizio dell’anno vi sono stati oltre 400 morti sul lavoro, segnando nel 2018 una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti grazie all’introduzione del Jobs Act che ha prodotto un netto aggravamento delle condizioni della sicurezza sul lavoro.
Dal suo insediamento il nuovo governo non ha fatto altro che alimentare una campagna di odio contro gli stranieri, prima chiudendo i porti alle navi cariche di richiedenti asilo e ora approvando il decreto sulla sicurezza e sull’immigrazione che produrrà solo più migranti privi di documenti.
Nel frattempo il parlamento ha trasformato in legge il cosiddetto “decreto dignità” che prevede, da un lato una modifica parziale dei contratti a tempo determinato, dall’altro reintroduce i voucher nel turismo e nell’agricoltura e non prevede il ritorno all’articolo 18. Con l’approvazione del Consiglio dei Ministri della cosiddetta “Manovra del Popolo” risulta evidente come Lega e M5S stiano cercando di incrementare il consenso di un “popolo” esasperato dalla crisi e dalle politiche di austerity dei precedenti governi, nonostante, ad esempio sulle grandi opere e sulle spese militari, soprattutto i 5 Stelle stiano facendo marcia indietro.
Per impedire la saldatura tra le politiche razziste e quelle apparentemente a favore dei “ceti popolari” di questo governo, è necessario costruire nuovi processi di movimentazione sociale che puntino a ricomporre la lotta per la sicurezza sui posti di lavoro, sulle strade, sulla salute legata alla devastazione ambientale, con le lotte per il diritto al reddito contro la precarietà, per migliori condizioni di lavoro, per avere più reddito e meno lavoro, ma tutto questo deve avere come comun denominatore la lotta senza se e senza ma 
contro ogni forma di razzismo. 
In occasione della giornata di sciopero nazionale, promosso da alcune sigle del sindacalismo di base, del 26 ottobre, vogliamo costruire una manifestazione a Vicenza, che vada oltre alla scadenza liturgica dello 
sciopero generale. Nella città, in cui la ricchezza socialmente prodotta è stata scippata da Zonin e dalla Banca Popolare di Vicenza, la nuova amministrazione di destra, in nome del decoro, ha dichiarato guerra ai 
poveri e al degrado, mentre le uniche cose ad essere “degradate” sono l’aria inquinata dalle polveri sottili che respiriamo e l’acqua contaminata dai PFAS che beviamo. Il Vicentino è il crocevia della Pedemontana, la Valdastico Nord/Sud e la Tav, che hanno devastato o devasteranno ulteriormente un territorio già pesantemente cementificato. 
Tra i maggiori sostenitori di queste grandi opere ci sono ovviamente gli industriali, a sua volta sostenitori del Jobs Act e di tutte quelle riforme che in questi anni hanno tolto diritti nel mondo del lavoro. E’ 
con questo spirito pertanto che ci rivolgiamo ai comitati ambientali e a tutte le realtà sociali e conflittuali per costruire un primo momento ricompositivo attraverso una manifestazione che vada sotto Confindustria 
per dire che le uniche grandi opere che vogliamo sono: reddito, diritti uguali per tutti/e, cancellazione del razzismo, salute, dignità e messa in sicurezza del territorio.

PER ADESIONI INVIARE MAIL A [email protected]

PRIME ADESIONI: Assemblea Opposizione Sociale Vicenza - Centri Sociali Nord Est - Com. Zero Pfass Padova - Com. Lasciateci Respirare Bassa Padovana - Sconfinamenti Padova -Comunità Salviamo la valdastico - Comitato No Pedemontana Tv - Scuola italiano Fuori Classe Tv - No Dal Molin - Polisportiva San Precario - Asd Quadrato Meticcio


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