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Sedicente centro-sinistro Bulgarini bacchetta il PD Dalla Rosa per lesa maestà di Variati. E l'altro collega di PD Formisano addirittura lo seppellisce. Ergo Dalla Rosa è temuto...

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Sabato 9 Settembre alle 17:10 | 1 commenti

Otello Dalla Rosa, iscritto al Pd, annuncia la sua candidatura alle primarie per la scelta del prossimo candidato sindaco di Vicenza da parte del centro sinistra, promuove il politico Achille Variati con un voto alto perchè ai miei tempi, e un po' anche ai suoi, otto su dieci non era certo l'ottanta su cento di oggi. E per la sua attività da amministratore gli dà, bontà sua e, pensavamo, per spirito di partito e per non precludersi una minima possibilità di vittoria di un centro sinistra che col sindaco uscnte è stato al massimo molto centro e poca sinistra, gli dà una sufficienza non proprio risicata col doppio meno ma con un sei meno onesto e dignitoso sempre quando la scuola era un minimo e seriamente selettiva e non ignorantemente superficiale e massificata.

 

Non l'avesse mai data quella sufficienza Otello perché lo ha bacchettato subito Jacopo Bulgarini d'Elci in quella classe moderna che è Facebook, il luogo dei fake e delle verità virtuali che diventano reali non appena qualcuno metta un like su, magari, una stronzata qualunque.
Il vice di Variati è bravissimo a fare il moralista con gli avversari in casa ma un po' meno con la sua corte, se dei miracoli, amministrativi o meno lo vedremo quando i cittadini lo vorranno.
Se, infatti, l'ex amministratore unico di Aim Energy aveva annunciato una conferenza per illustrare il suo apporto manageriale beccandosi un primo, virulento rimbrotto da Jacopo addirittura inorridito da un manager che stava per candidarsi e che avrebbe usato la sua carica per mostrarsi, per una volta comunque, in pubblico, Bulgarini è tuttora dimentico che per la sua attività da vice sindaco e da assessore è in conferenza stampa permanente.

Per non parlare dei suoi "omissis" ufficiali sui conflitti di interesse e di abusi di posizione che la sua corte coltica a iosa e parliamo, uno per tutti, di Giovanni Villa, nominato direttore prima scientifico e poi onorario (sigh!) del Chiericati per essere collocato nel Cda della Fondazione Roi (cfr. "Roi. La Fondazione demolita"), a tutelare interessi ancora ignoti e mai facendone parte come direttore "pro tempore", come impone lo statuto.

Ma Bulgarini, con toni forbiti ma con accenti virulenti, va ben oltre nel suo attacco a Dalla Rosa quando adombra un suo "calcolo" politico in quel sei meno a re Variati (quello a cui "dobbiamo tutto...", noi chi?, i cittadini o i suoi assessori e consiglieri di maggioranza?) dimenticando, ancora una volta, che ben altri calcoli, e non politici, ha consentito al suo Giovanni Villa che, quando era pagato dalla Roi per fare il direttore scientifico del Chiericati, si guardò bene dal chiedere la dovuta autorizzazione alla sua Università salvo poi esibire la sua "abnegazione" quando, finiti gli euro, diffuse ai quattro venti che per fare il direttore (senza) onorario aveva dovuto chiedere il permesso al magnifico Rettore di Bergamo.

Ma va là, direbbe quell'altro simpaticone di Niccolò Ghedini...

Eppure non è finita qui perchè se il "senza tessera" Bulgarini ha tirato di fioretto, Dalla Rosa viene addirittura "sepolto" dal diccì Federico Formisano: «Auguri Otello, ma io penso proprio che la tua parabola politica, così come è iniziata sia già arrivata al capolinea».

Non sappiamo cosa ne pensino gli altri, virtuali, concortenti di Bulga alle primarie, ma dalla cura di cavallo, prima della sepoltura agognata, richiesta al PD per il candidato di Vinòva parrebbe proprio che sia lui il candidato temuto.
Se sarà anche forte, con i veri avversari, lo vedremo, ma pare assodato che siano deboli i suoi concorrenti di casa, se non altro in tema di capacità di confrontarsi sulle cose e non sulle genuflessioni al potere. Fin da ora.
A meno che l'obiettivo di questo fuoco concentrato non sia quello di tirar fuori le sue proposte (che vi proponiamo nei flash del video della sua conferenza stampa di candidatura) dalle primarie del Pd, in cui una sua vittoria segnerebbe uno smacco, stavolta sì, pesante dei vari Bulgarini, Possamai, Dalla Pozza.

Perdere con Dalla Rosa in casa sarebbe peggio, per chi vola basso, che non fallire di sicuro alle elezioni amministrative contro chiunque altro... e, magari, contro lo stesso ex amministratore di Aim Energy, che un lavoro lui, comunque e come piano A, ce l'ha da dg del gruppo Ferretto e che, con un piano B politico, si candiderebbe da indipendente e, magari, con più chanches di avere voti anche da chi nella super tradizionalista Vicenza vede il Pd come il PCI...

P.S. Chissà se Achille Variati, quello politico, super navigato e da otto (io direi anche nove meno), avrà apprezzato l'uscita di quello che tutti definiscono il suo delfino. Tutti meno, finora, lui stesso.

 


Commenti

Inviato Sabato 9 Settembre alle 19:40

Il Sindaco non accetta il voto, forse perchè si ritiene superiore e non accetta valutazioni, Personalmente io gli affibbio un bel 4 ( quattro) perchè non ha saputo curare, benchè informato pubblicamente nemmeno la pulizia di una delle scale della Basilica Palladiana e di altri luoghi importanti della città ecc. ecc.
Non si lamenti, tra poco non avrà più nessuno che gli darà voti né docenti né cittadini.
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