Quotidiano | Categorie: Politica

Jacopo Bulgarini d'Elci va alle primarie con la continuità come omaggio a mr. Variati: sarà il "falso nueve" di mr. Sarri o solo il sogno di un nueve biancorosso? Il video confronto con Variati del 2008

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Lunedi 2 Ottobre 2017 alle 23:44 | 1 commenti

Oggi, 2 ottobre 2017, in una splendida giornata di sole a Piazzale della Vittoria ho ascoltato, da direttore responsabile e continuatore, ad ogni costo, di VicenzaPiù, Jacopo Bulgarini d'Elci presentare la sua candidadura alla primarie di coalizione del centrosinistra del 3 dicembre prossimo, a cui partecipa come indipendente e non certo del centrosinistra che fu, così come il 23 febbraio 2008 andai sempre in quel piazzale ad ascoltare Achille Variati che lanciava la sua sfida, che io abbracciai fiducioso, in una atmosfera uggiosa e nebbiosa e sotto una veste un po' diversa.

Ero, infatti, ancora meno esperto di oggi di faccende politiche locali anche perchè ero diviso tra due interessi (ero fresco fondatore e direttore editoriale di VicenzaPiù nato appena un anno prima ma da anni presiedevo un club innovativo e di successo di volley femminile che quelli dei poteri stavano già progettando di uccidere per far fuori il mio e vostro neonato, collegato e "rivoluzionario giornale).

Mano a mano che passava il tempo, dopo l'apparentemente sorprendente vittoria dell'attuale sindaco, e costretto a concentrarmi sul giornale, una volta fatto fuori il club, scavavo sempre di più nei grovigli tra finanza cinica, imprenditoria di relazioni e politica di convenienza che hanno notevolemente impoverito Vicenza e la nostra area, di soldi e dignità.

Più scavavo e più capivo, basandomi su fatti e documenti, che la mia scelta di Variati, nata dai primi attacchi subiti dal volley ma indirizzati a quello che io rappresentavo, costretto ad emigrare con la squadra di serie A1 addirittura a Imola dalla precedente amministrazione targata Enrico Hüllweck, era corretta, nelle intenzioni, perchè speravo che Variati avrebbe operato in totale discontinuità col passato, ma poi veniva tradita, nei fatti, perchè non realizzata come io, forse sognatore di altri tempi, sognatore, desideravo e come dimostrano le vicende della BPVi, della Fondazione Roi, della Fiera di Vicenza e chi più ne ha chi più ne metta.

Ecco perchè oggi ho ascoltato con attenzione quello che diceva Jacopo Bulgarini d'Elci, ma frenando me stesso quando la sua narrazione, di certo avvincente, cominciava ad emozionarmi memore come sono che il 23 febbraio 2008 coltivai un sogno poi, almeno secondo me, tradito.

Se allora lo slogan di Variati era "Ritorna il futuro" oggi quel "Vicenza Domani", che identifica l'associazione di Bulgarini, mi spaventa se il suo "domani" è il "futuro" che Variati puntava a far tornare...

Ecco perchè continuo non più solo a sperare che altri promuovano la discontinutà rispetto a un sistema che ha ucciso Vicenza, simbolicamente iniziando proprio dall'uccisione della squadra di volley femminile di successo nazionale ed europeo della città, ma, grazie alla forza che mi date voi lettori, molti dei quali prossimi elettori di Vicenza, a breve alle primarie e poi alle amministrative del 2008, e con le inchieste e le denunce, che appaiono su questo mezzo e che pago, come sempre, in prima persona, lotto e lavoro sempre di più per la discontinuità totale.

Discontinuità non con le politiche sociali o viarie o di qualunque altro tipo dell'amministrazione uscente, più o meno efficace nel quotidiano, ma con il marcio attivo e la miopia passiva verso il marcio che hanno ridotto Vicenza, prima col vecchio centro destra e poi con l'illusorio nuovo centro sinistra, al livello storicamente e valorialmente più basso almeno da quando io sono arrivato quì.

Nel 1992 rimasi colpito da un dinamismo che mi appariva creativo e che ora scopro come così materiale (nel senso filosofico del termine) da essersi smaterializzato... come si sono dematerializzate Banca Popolare, Fiera, Fondazione...

Senza "i valori" bruciati da corruzione, cinismo e malaffare non si mangia oggi ma senza "valori" non si coltiva la terra del futuro.

Ho 66 anni e più ma ancora i sogni in me prevalgono sui ricordi e mi dicono che questo è segno di vitalità.

Ecco perchè mi hanno colpito positivamente i primi progetti di Otello Dalla Rosa, di cui ho presentato su questo mezzo il suo intervento pubblico di candidatura.

Ecco perchè mi hanno emozionato i racconti odierni di Jacopo Bulgarini d'Elci, che ho subito intervistato per cercare di cominciare a capire se la sua dichiarazione di voler operare, lealmente, in continuità col suo grande mister, Achille Variati, che ho imparato a temere per il suo eccesso di capacità di navigazione politica, azzeri o meno la necessità per questa terra e questa gente di vivere la discontinuità con un sistema che, a prescindere dai governanti pro tempore ma con la loro collaborazione o grazie alla loro, altrettanto colpevole, indifferenza, ha inaridito la prima e svenato la seconda.

Ecco perchè domani ascolterò, prima che per voi, perdonatemi, per me stesso Giacomo Possamai, il terzo candidato alle primarie.

Ascolterò e vi riferirò col distacco dovuto nella cronaca ma con la partecipazione responsabile che devo a voi e a me stesso, perchè non voglio più illudermi dei sogni se a raccontarmeli sono altri.

Dopo averlo sentito parlare nella mia, partecipata, intervista ascoltate quindi la cronaca dal vivo e integrale di cosa Jacopo Bulgarini ha detto oggi a tutti.

E, eccovi di seguito un nostro "omaggio", confrontatelo con quello che disse, e con come lo disse, il 23 febbraio 2008 Variati che allora si affidò alla guida di Bulgarini come spin doctor ma oggi lancia in campo il suo pupillo politico, che avrà, però, un compito arduo, tutto suo.

Con i fatti, anche se per ora si limiteranno a programmi e progetti, Bulgarini dovrà dimostrare di poter diventare nella politica locale quel fantastico "falso nueve" di Mertens lanciato nel calcio a Napoli da un altro grande mister, Maurizio Sarri.

Se così non sarà, l'attuale vice di Variati rimarrà il grande palleggiatore, che sempre è stato, ma non si trasformerà mai nel goleador che da tempo sognano, e meritano, i tifosi biancorossi.

Intanto vedete come Variati parlava nel 2008...

 


Commenti

Inviato Martedi 3 Ottobre 2017 alle 07:19

Variati ha steso le sue mani su tutti i possibili candidati per assicurarsi comunque una continuità. Il Partito Democratico dimostra ancora una volta la sua variatidipendenza...pur che siano poltrone:
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