Quotidiano | Categorie: Politica, Ambiente, Fatti

Siamo d'accordo spesso col senatore M5S Enrico Cappelletti ma talvolta no: ok su mancate promesse di Santini e su fake news di Puppato su pene maggiori per voto di scambio, no a stroncatura del prof. Moretto sui Pfas ma non nel merito

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Giovedi 23 Novembre 2017 alle 22:39 | 0 commenti

Il senatore Enrico Cappelletti ha, spesso, assunto posizioni contro corrente, come fanno, d'altronde è la loro specificità, i pentastellati: tra l'altro ha presentato, questi sono esempi diretti, insieme a Liliana Zaltron sia il nostro libro-documento "Vicenza. La città sbancata" sia il nostro dossier-denuncia "Roi. La Fondazione demolita", non solo contrastando il "sistema" che sta uccidendo anche quel poco che è rimasto di Vicenza ma, anche e forse perchè l'obiettivo è comune, prendendo coraggiosamente posizione contro le liti temerarie che subiamo dai potenti alla Gianni Zonin (abbiamo reso visibile quello che di lui la stampa locale nascondeva) o alla Luca Zaia (stiamo portando avanti un'inchiesta sulle assegnazioni non sempre cristalline dei fondi per la formazione in Veneto, di cui beneficiano anche altri media locali).

Che un pentastellato difenda un giornalista parrebbe anomalo, a meno che non mi ritenga, come sono, indipendente.

Ma proprio perchè lo sono devo dire e scrivere tutto:

Devo, quindi, ribadire che sono perfettamente d'accordo con lui, ad esempio, quando, ha stigmatizzato il senatore del PD Giorgio Santini quando, diversamente da quanto promesso, non ha voluto confrontarsi con lui per eventualmente condividere l'emendamento pro soci della BPVi e di Veneto Banca o, quando, parlando fra di noi, non accetta che le senatrici dem Rosanna Filippin e Laura Puppato si vantino di aver contribuito ad elevare le pene per il reato di scambio elettorale politico-mafioso (416 ter cp), dopo che in questa stessa legislatura, loro stesse, nel 2014, le avevano fatte ridurre di oltre il 40% rispetto a quanto previsto prima salvo ora esibire i meriti di averle riaumentate ma meno di quanto non le avessero ridotte solo qualche anno fa! 

Il comportamento di Santini, con promessa da noi registrata in video, e la sequenza di diminuzioni e aumenti delle pene per il viosto di scambio sono due dati oggettivi.

Ma, per la mia indipendenza, devo dire oggi al Cappelletti che non sono d'accordo con lui quando, in una nota odierna, che pubblichiamo a seguire*, per trasparenza e amore dell'informazione, boccia le tesi del prof. Angelo Moretto, con una kit di titoli grande così e anche cattedratico del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università degli Studi di Milano, solo perchè il consulente della Miteni, che abbiamo proprio intervistato ieri a Padova insieme ad altri colleghi (chi vi scrive e i colleghi di GdV, Gazzettino e CorVeneto) e di cui pubblichiamo qui il video, è stato nel 2013, senza averlo mai nascosto, il consulente dell'Ilva di Taranto. 

Se è oggettivo che lo è stato, la bocciatura per i Pfas deve essere fatta sulle tesi che sostiene e non su precorse attività professionali.

Altrimenti quello che oggi sostiene Enrico Cappelletti come senatore della Repubblica andrebbe sottovalutato solo perchè prima del 2013 non era un parlamentare o dovremmo dare fiato, cosa che i pentastelalti hanno duramente criticato, a chi all'inizio del suo mandato bocciava la neo sindaca di Roma, Virginia Raggi, perchè aveva svolto la pratica legale presso lo studio di Cesare Previti dal 2003 alla fine del 2006 per giunta senza rivelarlo ai suoi elettori a cui diceva "La legalità e la trasparenza dovranno essere il nostro faro".

Amico senatore, Angelo Moretto non nasconde anche nella nostra intervista che ora è un consulente della Miteni, ma suvvia bocciamolo sui fatti e non su incarici e lavori precedenti o attuali: se non è vero come sostiene il professore che non ci sono studi che dimostrino scientificamente la nocività dei Pfoa Pfas così come leggiamo ogni giorno per il timore/terrore di tutti, ce lo scriva, senatore, citando studi oggettivi e pubblicati su riviste scientifiche. Non avremo alcuna remora, anzi, a pubblicare le sue accuse documentate così come e anche di più di come oggi pubblichiamno tutte le note e gli appelli noPfas di poltici che ovrebbero essere più documentati e di cittadini che ogni giorno ci capiscono sempre di meno e temono sempre di più.

Il resto è solo paragonabile a quanto lei avrà sentito spesso all'inizio della sua attività parlamentare ("ma prima del 2013 chi era Cappelletti?") o solo simile alla polemica anti Raggi per i suoi trascorsi professionali nascosti.

Io a Roma ci vado spesso (ho lì genitori, sorella e amici) e le saprò dire, quando vorrà, se, a mio parere e per quanto vedo e posso documentare, Raggi sta facendo bene o male, poco mi importa che in passato abbia o meno  studiato alla "scuola" del condannato Cesare Previti...

 

*Pfas: Cappelletti (M5S), il consulente di fiducia della Miteni è lo stesso dell'Ilva di Taranto


"Il prof Angelo Moretto, consulente di fiducia della Miteni, continua a screditare gli studi che hanno messo in rilievo i gravi rischi per la salute umana, dovuti alla concentrazione di Pfas: sia l'analisi dell'Isde sulla maggiore mortalità, sia lo studio Girardi - Merler commissionato dalla Regione sul personale della Miteni, sarebbero privi di fondatezza scientifica. Saremmo lieti se il professore rassicurasse anche noi sulla innocuità dei pfas, magari bevendo un paio di bicchieri d'acqua contaminata. Perchè noi qualche dubbio sulla veridicità delle sue affermazioni lo nutriamo" lo afferma il Senatore Enrico Cappelletti del MoVimento 5 Stelle.


"L' esperto incaricato dalla Miteni e definito dalla stessa azienda come uno dei più importanti tossicologi a livello mondiale è stato consulente dell'Ilva, incaricato nel 2013 dalla famiglia Riva. In quell'occasione - prosegue il senatore M5S - il professore affermò che la causa delle neoplasie polmonari nel tarantino erano causate dal... fumo di sigaretta. È paradossale come le ricerche del consulente, a quanto pare particolarmente caro alle aziende che inquinano, riescano sempre a ribaltare i precedenti risultati. A questo punto non possiamo non chiederci quanto siano costati alle aziende questi studi" conclude Cappelletti

 


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.



ViPiù Top News


Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
Gli altri siti del nostro network