Quotidiano | Categorie: Politica

Bilancio emergenza maltempo, l'intervista al sindaco Rucco: "macchina comunale e cittadini ok"

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 30 Ottobre 2018 alle 15:45 | 0 commenti

 

“Sono stati due giorni impegnativi. Ringrazio dipendenti e amministratori comunali, volontari della protezione civile e operatori della comunicazione per l'impegno profuso nella gestione e nella corretta diffusione delle informazioni relative a questo evento che anche a Vicenza poteva evolvere in modo drammatico, come accaduto in molti territori vicini a noi”.

Questa la prima riflessione - in una nota - del sindaco Francesco Rucco, all'indomani dell'emergenza maltempo che ha riguardato anche il bacino del Bacchiglione, la cui l'ondata di piena ha raggiunto all'1.30 il picco di 3,78 metri a Ponte degli Angeli, oltre un metro al di sotto dei 5 indicati nell'ultimo modello previsionale della Regione.

“A fronte di comunicazioni regionali che soprattutto nelle prime fasi dell'emergenza erano davvero preoccupanti – ha proseguito il sindaco – abbiamo deciso di convocare il Coc e attivare tutte le procedure previste a protezione della città, dalla posa delle paratie al posizionamento dei sacchi di sabbia nelle zone critiche, fino all'installazione delle idrovore e alla messa in funzione di alcuni impianti di sollevamento. Fondamentale è stato promuovere di pari passo anche una puntuale comunicazione ai cittadini, attraverso il servizio Sms di allarme, il sito e i social istituzionali, strumenti con i quali riteniamo di aver trasferito alla popolazione l'effettivo stato di attenzione, senza creare inutili allarmismi. Ringrazio i cittadini che hanno capito la situazione di emergenza, vivendola in maniera matura e razionale. Sono soddisfatto per come ha risposto la macchina coordinata dal Coc. Mi scuso per i disagi che possiamo aver procurato nel suggerire di spostare per tempo i propri beni dagli interrati a rischio allagamenti, ma sono ancora impressi nella mente di tutti noi gli enormi danni che un allarme non dato ha provocato nel 2010. Sono convinto che dovremo abituarci tutti a convivere con questi fenomeni atmosferici, affinando sempre di più, assieme agli interventi di protezione, anche i sistemi di previsione e di allertamento della popolazione”.

Quanto al bacino di Caldogno, il sindaco ha dichiarato: “La situazione non ha richiesto l'apertura dell'invaso che il Genio civile ha preferito non attivare per non rischiare che fosse ancora pieno nei prossimi giorni, all'arrivo di nuove perturbazioni. Auspico che il suo collaudo venga fatto quanto prima, come ho fatto presente al presidente della Regione Luca Zaia e all'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin”.

 

Tutti i numeri dell'emergenza

Nei due giorni di emergenza, domenica 28 e lunedì 29 ottobre hanno operato quasi ininterrottamente circa 30 volontari appartenenti al gruppo comunale di protezione civile, all'associazione nazionale alpini e all'associazione nazionale carabinieri in congedo:

76 sono stati i dipendenti comunali coinvolti di cui 66 amministrativi e 10 tecnici, circa altrettanti gli agenti del comando di polizia locale, impegnati in centrale operativa e sul territorio per l'emergenza maltempo e non solo.

Dall'attivazione dello stato di attenzione al numero verde 800 127812 e all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) del Comune di Vicenza sono arrivate 135 chiamate di cittadini. Di queste, una trentina per chiedere informazioni sui sacchi di sabbia, una ventina sulla viabilità, altre 18 sui parcheggi, 22 per avere rassicurazioni sull’andamento della situazione, una quindicina sulle fake news che circolavano a proposito della chiusura delle scuole e un’altra quindicina per avere aggiornamenti sulla propria zona di residenza.

Il numero di iscritti al servizio Sms di allarme – cinque i messaggi inviati durante lo stato di attenzione - ha avuto un’impennata del 42% , con 3.709 nuove iscrizioni, raggiungendo così un totale di 8.763 iscritti.

L’ufficio stampa ha prodotto 14 comunicati dal ricevimento del primo bollettino di preallarme dal Cfd (Centro funzionale decentrato della Regione Veneto), venerdì 26 ottobre. In tempo reale i contenuti di tali comunicati sono stati pubblicati sui siti internet del Comune, sul sito bacchiglione.it, nonché sui profili che il Comune gestisce su Facebook, Twitter e Instagram, riscuotendo grande attenzione negli utenti

In particolare ,sono state registrate oltre 33 mila visite al sito www.comune.vicenza.it (il 44% degli utenti peraltro tornava più volte sulle pagine dedicate al maltempo), oltre 41 mila sul sito www.bacchiglione.it (dove oltre la metà degli utenti tornava a controllare l’homepage).

Per quanto riguarda Facebook, dove la pagina istituzionale del Comune è seguita da quasi 28 mila fan, i 17 post pubblicati nei due giorni di emergenza hanno portato 1.250 nuovi Mi piace. Il post più coinvolgente è risultato quello sulla chiusura delle scuole per due giorni, pubblicato nel primo pomeriggio di domenica 28 ottobre, con 47 mila persone cui è stato mostrato, di cui 7.300 hanno fatto click sul post, che ha generato, da solo, 121 commenti. In totale sono state quasi 1.100 le condivisoni e 260 i commenti ai post, molti dei quali per fare domande su trasporti, scuole chiuse, fake news, viabilità e parcheggi, sacchi di sabbia, numeri di emergenza, cui si è dato risposta. Nella giornata di ieri è stata fatta anche una diretta Fb dalla sede di Aim, dove era riunito il Coc, per consentire al sindaco di dare gli aggiornamenti in tempo reale (quasi 4.500 le visualizzazioni fino ad ora).

I tweet del Comune sul maltempo (promossi tramite l’hashtag #allertavicenza, che d'ora in avanti verrà utilizzato per tutte le emergenze) sono stati 12, con 8 mila visualizzazioni totali in ciascuno dei due giorni (2.300 solo per il tweet sulla chiusura delle scuole). Ad oggi sono oltre 5.100 i follower.

Infine, su Instagram, i post sono stati dieci, oltre a quattro storie viste in media 300 volte ciascuna, con un picco di 1.000 visualizzazioni per la storia con l’annuncio dello stato di attenzione. I nuovi follower sono stati 210, per un totale ad oggi di quasi 2 mila “seguaci”.

Leggi tutti gli articoli su: Comune di Vicenza, Maltempo, Francesco Rucco, Bacchiglione

Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.



ViPiù Top News


Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
Gli altri siti del nostro network