Archivio per tag: referendum last minute

Categorie: Politica

Referendum costituzionale, il No della Lega Nord con Matteo Celebron

Venerdi 2 Dicembre 2016 alle 16:34

Dopo aver ascoltato dibattiti e la posizione per il Sì del sindaco Achille Variati sulla riforma, pubblichiamo le ragione del No della Lega Nord con il Segretario cittadino Matteo Celebron. Una netta contrarietà in merito alla riforma costituzionale quella della Lega ed è chiaro l'invito del Segretario ai microfoni di VicenzaPiùTv a tutti i cittadini per votare No: "si tratta di una riforma fortemente centralista che riporta a Roma materie importanti come la sanità e l'ambiente e una Regione virtuosa come il Veneto sarebbe fortemente penalizzata". Trovate le idee e le infomazioni sul referendum costituzionale qui, per andare a votare e informati.

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Referendum costituzionale, a due giorni dalle votazioni il dibattito tra il Sì di Giuliano Parodi e il No di Massimo D'Angelo

Venerdi 2 Dicembre 2016 alle 13:30

A due giorni dal più che discusso referendum costituzionale, noi di VicenzaPiù continuiamo a tenervi informati con le posizioni dei nostri opsiti che cercano di "convincere" il cittadino che si incontra per la strada a votare Sì o No. Questa la sfida proposta dal moderatore Italo Francesco Baldo nel chiedere le ragioni del No a Massimo D'Angelo, Coordinatore Mobilità Filt Cgil Vicenza, e del Sì a Giuliano Parodi, Coordinatore provinciale Pd, che si sono confrontati sulle motivazioni della riforma costituzionale al voro domani, i suoi pregi e i suoi difetti. Continuate a seguirci per arrivare al voto informati.

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Categorie: Politica

Referendum Costituzionale, l'opinione di Federico Formisano: "la riforma andava fatta"

Giovedi 1 Dicembre 2016 alle 16:30

Continua l'informazione di VicenzaPiù sul referendum costituzionale. Dopo una spiegazione semplificata del complesso quesito referendario, il presidente del Consiglio Comunale Federico Formisano ha espresso ai nostri microfoni anche la propria opinione sul referendum quindi sulla legge che lo ha mosso. Pur ammettendo di avere alcuni dubbi sull'Italicum, il presidente Formisano non ne esclude la necessità per il Paese. Mettere d'accordo tutti sarebbe difficle e "pur mettendosi intorno ad un tavolo per discuterne ognuno alla fine rimarebbe della propria idea". Ciò che bisogna domandarsi dunque secondo il presidente è se sia o meno necessaria questa riforma e la sua risposta è "Sì, doveva essere fatta". Le sue motivazioni nell'intervista a VicenzaPiùTv.

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Referendum last minute, il dibattito per i cittadini indecisi tra il Sì di Veronica Cecconato e il No di Giorgio Langella

Giovedi 1 Dicembre 2016 alle 10:30

E' ormai dietro l'angolo il giorno in cui tutti i cittadini votanti si rechereanno alle urne per sire Sì o No alla riforma costituzionale. Per informare ed invitare al voto noi di VicenzaPiù abbiamo ospitato dibattiti e intervistato personalità come Federico Formisano per rendere più chiaro possibile quanto riguarda il referendum del 4 dicembre. Oggi vi proponiamo un dibattito tra le ragioni del Sì con Veronica Cecconato, Segretaria provinciale PD, e quelle del No di Giorgio Langella, Segretario provinciale del PCI Veneto. 

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Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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