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Categorie: Fatti

Unesco, la parola ai comitati: il video dell'incontro con la cittadinanza al teatro Astra

Mercoledi 7 Giugno 2017 alle 15:44

Non si fermano. I 12 comitati che più si sono spesi per la tutela del marchio "Vicenza città patrimonio dell'umanità" ieri sera hanno incontrato la cittadinanza durante il dibattito organizzato al teatro Astra. L'evento aveva lo scopo di raccontare il percorso fatto negli ultimi anni e i nuovi sviluppi della vicenda Unesco, dopo l'ispezione e i report dei tecnici Icomos e le prese di posizione dell'Amministrazione. Una "storia" giunta ai vicentini, salvo poche voci fuori dal coro, dai canali ufficiali del Comune tramite le tante conferenze stampa e le diverse dichiarazioni del sindaco e dei suoi assessori. Anche per questo  pubblichiamo, in due video, l'intera serata che ha visto come principali oratori l'urbanista Francesca Leder, lo storico dell'arte moderna Tommaso Montanari e l'economista agrario Tiziano Tempesta.
 

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Commenti degli utenti

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In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

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In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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