Archivio per tag: FIOM Cgi

Categorie: Lavoro, Fatti, Economia&Aziende

Lovato Gas, Maurizio Ferron e Morgan Prebianca della Fiom Cgil fanno il punto al presidio h24 dei lavoratori: si aprono i tavoli

Giovedi 2 Novembre 2017 alle 13:22

Poche ore fa, verso le 11 di giovedì 2 novembre 2017, presso il presidio permanente (h24) dei lavoratori davanti alla Lovato Gas in strada di Casale a Vicenza il segretario generale della FIOM Cgil Maurizio Ferron ha comunicato alcune importanti novità assieme alle RSU e al sindacalista FIOM Cgil che si occupa dell'azienda Morgan Prebianca. Quella di oggi è stata l'occasione per fare il punto sulla vertenza Lovato Gas dopo gli ultimi incontri avvenuti con diversi rappresentanti delle istituzioni (da quelle locali a quelle europee).

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In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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