Archivio per tag: ball girls

Categorie: Politica, Fatti

Le giovani dell'Anthea Volley "cheerleaders" del Lane dei Rosso, l'ex presidente della Minetti Coviello: "idea mal gestita, Sbrollini che direbbe se non fosse la squadra del marito?"

Mercoledi 19 Settembre 2018 alle 22:37

Il caso delle raccattapalle "sexy" al Menti di Vicenza ha fatto il giro dei social e dei media locali e nazionali. Noi sull'argomento ne abbiamo scritto per primi domenica sera, pubblicando la foto di alcune di loro e denominandole "ball-girls". Si è scoperto in seguito, però, che le ragazze erano pallavoliste di una squadra giovanile dell'Anthea Vicenza. Ne abbiamo quindi approfittato per intervistare il direttore di VicenzaPiù Giovanni Coviello, ex presidente della storica Piùsport Vicenza, meglio conosciuta come Minetti Vicenza di serie A1, il cui fiore all'occhiello a livello nazionale, oltre alle coppe vinte anche in Europa, erano le squadre giovanili, che con lui vinsero ben 3 scudetti e che tante giocatrici, molte ancora in attività ad alti livelli, diedero al club e alle nazionali. 

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Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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