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Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo

 

Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità, ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.

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Unione civile tra eterosessuali, Mattia Stella presidente di Arcigay Vicenza: “nessun abuso”

L’unione civile celebrata a Schio, tra Gianni Bertoncini e Pietro Principe, amici conviventi eterosessuali, sta facendo discutere. Monica Cirinnà, senatrice Pd che dà il nome alla legge sulle unioni civili approvata dal Parlamento in maggio, non ha rilevato alcun impedimento. Aurelio Mancuso, dirigente Pd e presidente di Equality Italia, ha parlato di “truffa morale”, definendo Bertoncini come Principe dei “furbacchioni che usano le norme a loro uso e consumo”.

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Ipotesi Variati di via Torino per il front office del Comune, Cub: l'ultimo spot elettorale del Sindaco

servizio di Piero Casentini
Si è recentemente riproposta la possibilità di unificare in un front office del comune in un unico sito. Tra i candidati, ormai discusso da tempo, è il sito di via Torino, una zona limitrofa a viale Milano e alla stazione ferroviaria, luoghi spesso oggetto di discussione in merito alla loro riqualifica necessaria dal punto di vista sociale ed economico. Proprio ad un’intervista alla tv locale il sindaco Achille Variati ha dichiarato di non voler lasciare al suo successore il compito di creare una struttura alla quale i cittadini possano rivolgersi unicamente dall'anagrafe ai permessi edilizi, dalle richieste legate alla mobilità a quelle sulle attività produttive.

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Vinòva presenta "Vicenza. La città sbancata": Coviello si incontra e scontra con Gurisatti sul ruolo avuto dall'informazione e Otello Dalla Rosa mostra il volto del coraggio

Vinòva, la nuova associazione cittadina presieduta da Otello Dalla Rosa che si propone di "individuare idee guida e temi strategici grazie ai quali avviare anche a Vicenza, com'è avvenuto nelle città europee più dinamiche e attrattive, un percorso concertato verso una città più intelligente, sostenibile e inclusiva" ha iniziato il suo ciclo di incontri forti con la cittadinanza presentando, prima associazione o movimento o gruppo politico a farlo a Vicenza,  "Vicenza. La città sbancata", un libro che, come recitava l'invito, "ha già fatto discutere, su un tema di drammatica attualità", il flop della Banca Popolare di Vicenza. L'introduzione di Otello Dalla Rosa è stata lucida e chiara anche nel puntare il dito contro le responsabilità locali, che non si fermano di certo al livello direzionale della BPVi.

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Donald Trump presidente degli Stati Uniti. Cosa ne pensano i vicentini? Le risposte a VicenzaPiùTv

servizio di Piero Casentini, riprese Nazareno Baio, montaggio Sara Todisco

Donald Trump è il presidente degli Stati Uniti. I social impazzano, il mondo pare si aspettasse risultati tutti al femminile che portassero il nome di Hillary Clinton, ma l’America ha votato e ora ha il suo quarantacinquesimo presidente. A pochissime ore dal risultato abbiamo chiesto ai vicentini la loro opinione sulle fresche elezioni presidenziali americane e di svelarci per chi avrebbero votato. Ecco le vostre risposte a VicenzaPiùTv.

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Vaccini, il dg Giovanni Pavesi: "Internet non è laureato in medicina". Le risposte a VicenzaPiùTv del dg Ulss 6 sui vaccini per anziani e bambini

Inizia oggi, 7 novembre la campagna di vaccinazione antinfluenzale promossa dall'Ulss 6 di Vicenza assieme all'Ulss 5 presentata questa mattina alla stampa. Decisa e determinata la prima a fare appello alla collaborazione di colleghi e cittadini è il direttore sanitario dell'Ulss 6, Simona Aurora Bellometti: "Manca fiducia nell'efficacia del vaccino". Il vaccino però, spiega Bellometti, ha importanti funzioni sanitarie e sociali. Tenta di debellare il virus influenzale che si ripropone ogni anno, e per lo più ci riesce, e limita la diffusione dello stesso virus. Inoltre non è da sottovalutare che gli anziani, e in particolare tra questi coloro che sono più deboli e a rischio di patologie gravi, se non vaccinati vanno verso il ricovero, e dove necessario richiedono strumentazioni specifiche è piuttosto costose. Il vaccino dunque sarebbe la via per evitare dispendio di fondi e lavoro negli ospedali, prevenendo le patologie più gravi che derivano da quella che dai più viene definita una "banale influenza".

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Il Referendum costituzionale chiesto ai vicentini. Tra Sì, No e indecisione

Ad un mese dal Referendum nella serata di ieri, 3 novembre, il presidente del consiglio Matteo Renzi ha fatto visita alla città di Padova rassicurando innanzitutto che la data prevista per le votazioni non subirà modifiche. Non hanno preso la parola i presidenti dei Comitati civici per il Sì di Padova e Vicenza previsti in un primo momento. Noi di VicenzaPiù abbiamo però ascoltato la voce dei vicentini e le loro opinioni sul referendum costituzionale. Tra Sì, No e indecisione abbiamo cercato di capire quanto i nostri cittadini conoscono di questo "chiacchierato" referendum e se si recheranno a votare. Nell’intervista video le vostre risposte.

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Area Zambon, l'appello video di Claudia a non perdere altro tempo per il disinquinamento: dopo morti dubbie si pensi almeno al futuro

Una fabbrica farmaceutica attiva fino a pochi anni fa in centro abitato, poco fuori dalle mura storiche della città di Vicenza, in una zona residenziale densamente popolata, con diversi condomini, e nella quale risiede anche l'attuale sindaco di Vicenza Achille Variati. Un'area di di 30 mila metri quadri abbandonata dal 1976 quando è stata venduta dalla proprietà al Comune di Vicenza: ed è iniziata una lunga e tortuosa vicenda sul progetto di bonifica e riqualificazione. Un'area che oggi, nel 2016, dopo quarant'anni esatti è ancora abbandonata e avvolta dal degrado, come si può vedere dalle immagini nel reportage video di VicenzaPiùTv. La storica azienda vicentina Zambon aveva iniziato la sua attività nel lontano 1906 con un magazzino di medicinali che nel 1920 si è trasformato in produzione farmaceutica.

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Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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