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Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo

 

Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità, ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.

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Il Boys Vicenza compie gli anni il 7 dicembre 2016, il fondatore Gianni Quaiotto racconta i primi 21 e i... prossimi: belle ragazze ma non solo


Il 7 dicembre 2016 il Boys, rinomato locale di lap dance e topless bar di Vicenza, compirà 21 anni e come regalo verrà presentato il Calendario Boys 2017 con le foto di alcune ragazze ospiti speciali del locale. Ad aprire quello che fu il primo lap dance in Italia e a "curarlo" ancora oggi, è Gianni Quaiotto, 68 anni e un passato nel mondo dell’abbigliamento, che ha raccontato ai microfoni di VicenzaPiù TV la storia della sua attività. L’inizio come locale gay, discoteca con dj alla console, nel 1996 ha lasciato il passo allo stile che grosso modo è quello che conosciamo: ragazze che ballano, variamente vestite, e che possono accompagnare i clienti nei privé. Sesso regolarmente escluso. Un locale aperto sei giorni su sette, che dà lavoro a una quarantina di persone, frequentato da gente di tutte le età, rigorosamente maggiorenni...

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Renzi si è dimesso dopo aver telefonato a Mattarella e aver detto "No" a un governo bis, il video di La7. Il Fatto: la road map per un nuovo governo con nomi e ipotesi

Le dimissioni di Renzi in video su La7

IlFattoQuotidiano.it riassume in modo essenzialmente tecnico i prossimi passi dopo la telefonata di Matteo Renzi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dopo l'annuncio delle sue dimissioni, qui da noi commentato a caldo e in video su La7 (clicca su immagine accanto o qui), e il suo "invito" a chi "ha vinto" a fare le sue proposte.
Il presidente del Consiglio ha anticipato al capo dello Stato il contenuto della conferenza stampa in cui ha annunciato il proprio passo indietro. L'inquilino del Colle gli ha proposto di verificare la possibilità di un governo-bis, ma ha ricevuto il no netto del segretario del Pd. Assai probabili le consultazioni con i partiti, due gli scenari in campo: un nome che riesca a raccogliere una maggioranza per permettere l'approvazione di una legge elettorale oppure un governo del presidente

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M5S presenta "Vicenza. La città sbancata" seconda edizione, Alberto Spampinato di Ossigeno per l'informazione: un esempio di libertà di stampa. Ignorato da politici e media locali

Organizzata, simbolicamente in sala Stucchi, il 1° dicembre da Liliana Zaltron, capogruppo in Comune del Movimento 5 Stelle, la presentazione della seconda edizione di "Vicenza. La città sbancata", il libro testimonianza sul più grave scandalo bancario della storia bancaria della Repubblica italiana che sta riguardando la Banca Popolare di Vicenza, è andata in scena con la diretta streaming dal M5S ma è stata "oscurata" dai media locali e ignorata dai politici locali, tutti, dal sindaco fino all'ultimo dei consiglieri, invitati ufficialmente dagli organizzatoti. Nessun "teatrale" primo cittadino o censurato "secondo" era presente, nessun assessore tra quelli visti al Teatro comunale il 26 novembre a partecipare ossequiosi al convegno burla sulla BPVi organizzato da Achille Variati e Renato Bertelle, ha trovato utile ascoltare le versioni reali dei fatti e non quelle del sistema di potere imperniato su Gianni Zonin, di cui Jacopo Bulgarini d'Elci ha denunciato l'abbraccio mortale al mondo politico vicentino.

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Dopo il convegno burla by Variati e Bertelle "Noi che credevamo nella BPVi" rispedisce al mittente anche la beffa: l'invito a intervento unico di 5 minuti in consiglio comunale. Il "Quattropoltrone" Achille Variati si dimetta

Dopo il convegno burla organizzato da "QuattroPoltrone" Achille Variati e da Renato Bertelle, il maladense in crisi di identità tra presidente di soci traditi o avvocato di clienti acquisiti, e dimenticando la mai effettuata convocazione chiesta dal M5S fin da settembre 2015 (cfr. "Vicenza. La città sbancata"), "è stato convocato - abbiamo scritto - a richiesta di Possamai (PD per Variati), Pupillo (Lista Variati) e Guarda (UDC con Variati) un Consiglio Comunale sulla vicenda della Banca Popolare di Vicenza in cui verranno concessi, udite udite, ben 5 minuti a un rappresentante dei Confidi (si contano con due mani ma servono migliaia di aziende che stanno per andare in crisi), a uno dei sindacati bancari (che tutelano oggi più di 5.000 dipendenti, non tutti incolpevoli ma molti sulla via del licenziamento) e a uno delle associazioni che rappresentano anche loro migliaia  di soci, i troppo pochi che si fanno coraggio tra le decine di migliaia messi sul lastrico dal sistema Zonin".

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Referendum costituzionale, il No della Lega Nord con Matteo Celebron

Dopo aver ascoltato dibattiti e la posizione per il Sì del sindaco Achille Variati sulla riforma, pubblichiamo le ragione del No della Lega Nord con il Segretario cittadino Matteo Celebron. Una netta contrarietà in merito alla riforma costituzionale quella della Lega ed è chiaro l'invito del Segretario ai microfoni di VicenzaPiùTv a tutti i cittadini per votare No: "si tratta di una riforma fortemente centralista che riporta a Roma materie importanti come la sanità e l'ambiente e una Regione virtuosa come il Veneto sarebbe fortemente penalizzata". Trovate le idee e le infomazioni sul referendum costituzionale qui, per andare a votare e informati.

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Interventi azionisti indignati al convegno su BPVi. E lunedì la maggioranza di Achille Variati alla burla aggiunge la beffa: 5 minuti per un solo rappresentante dei soci truffati

I circa 200 soci presenti sabato 26 nella sala del Teatro Comunale da 900 e passa posti in cui si è svolto il convegno burla sulla BPVi organizzato in coppia da Achille Variati e da Renato Bertelle hanno "messo in piazza" il proprio dramma con una dignità e una determinazione, a volte composta altre drammatica, ma comunque sconosciuta ai due organizzatori. Il "QuattroPoltrone" (sindaco, presidente della provincia di Vicenza e dell'Upi oltre che membro del Cda della Cassa Depositi e Prestiti) quel sabato mattina si voleva, solo, lavare il viso con una spruzzata d'acqua e senza dosi massicce, e comunque insufficienti, di sapone dopo essersi comportato come la scimmietta ("non vedo, non sento, non parlo") del sistema di potere incernierato su Gianni Zonin, come ha ufficializzato anche Jacopo Bulgarini d'Elci.

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Referendum costituzionale, a due giorni dalle votazioni il dibattito tra il Sì di Giuliano Parodi e il No di Massimo D'Angelo


A due giorni dal più che discusso referendum costituzionale, noi di VicenzaPiù continuiamo a tenervi informati con le posizioni dei nostri opsiti che cercano di "convincere" il cittadino che si incontra per la strada a votare Sì o No. Questa la sfida proposta dal moderatore Italo Francesco Baldo nel chiedere le ragioni del No a Massimo D'Angelo, Coordinatore Mobilità Filt Cgil Vicenza, e del Sì a Giuliano Parodi, Coordinatore provinciale Pd, che si sono confrontati sulle motivazioni della riforma costituzionale al voro domani, i suoi pregi e i suoi difetti. Continuate a seguirci per arrivare al voto informati.

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Referendum Costituzionale, l'opinione di Federico Formisano: "la riforma andava fatta"

Continua l'informazione di VicenzaPiù sul referendum costituzionale. Dopo una spiegazione semplificata del complesso quesito referendario, il presidente del Consiglio Comunale Federico Formisano ha espresso ai nostri microfoni anche la propria opinione sul referendum quindi sulla legge che lo ha mosso. Pur ammettendo di avere alcuni dubbi sull'Italicum, il presidente Formisano non ne esclude la necessità per il Paese. Mettere d'accordo tutti sarebbe difficle e "pur mettendosi intorno ad un tavolo per discuterne ognuno alla fine rimarebbe della propria idea". Ciò che bisogna domandarsi dunque secondo il presidente è se sia o meno necessaria questa riforma e la sua risposta è "Sì, doveva essere fatta". Le sue motivazioni nell'intervista a VicenzaPiùTv.

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Referendum, Achille Variati al gazebo in centro: “i vicentini negli ultimi giorni rifletteranno sul merito e spero votino sì”


Come abbiamo preannunciato il sindaco di Vicenza Achille Variati si è presentato al gazebo di “Vicenza per il Sì” allestito in questa gelida mattinata di giovedì 1 dicembre, a pochi giorni dal referendum costituzionale di domenica. Lungo corso Palladio il sindaco ha portato il suo saluto e sostegno ai componenti del comitato, fermandosi a parlare e stringere la mani ai vicentini in una giornata di mercato che ha creato qualche complicazione al gazebo, più volte spostato per far passare auto e furgoni. Variati ha affrontato ai nostri microfoni il tema di un possibile voto pro o contro Matteo Renzi e le sue ventilate dimissioni a pochi giorni dal referendum per provare a spersonalizzare il voto, analizzando anche la battaglia tra i partiti politici. Ma soprattutto ha spiegato le ragioni per cui votare sì: “Poteva essere fatta meglio la riforma, però va nella direzione giusta: la campagna elettorale è stata sporcata dalla politica partitica, ma sono certo che i vicentini negli ultimi giorni rifletteranno sul merito e spero voteranno sì”.

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Referendum last minute, il dibattito per i cittadini indecisi tra il Sì di Veronica Cecconato e il No di Giorgio Langella

E' ormai dietro l'angolo il giorno in cui tutti i cittadini votanti si rechereanno alle urne per sire Sì o No alla riforma costituzionale. Per informare ed invitare al voto noi di VicenzaPiù abbiamo ospitato dibattiti e intervistato personalità come Federico Formisano per rendere più chiaro possibile quanto riguarda il referendum del 4 dicembre. Oggi vi proponiamo un dibattito tra le ragioni del Sì con Veronica Cecconato, Segretaria provinciale PD, e quelle del No di Giorgio Langella, Segretario provinciale del PCI Veneto. 

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Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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