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Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo

 

Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità, ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.

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Insinuazione al passivo di BPVi in LCA: come fare lo ha detto "Noi che credevamo nella BPVi": E domani tocca all'azione annunciata contro Bankitalia e Consob

Sabato 16 settembre si è svolta una gremitissima assemblea generale che l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" aveva convocato presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza per dare informazioni sullo stato dell'arte della vicenda dopo il flop delle due banche venete che ha coinvolto duecentomila e passa risparmiatori soci. Abbiamo seguito in diretta l'evento e poi abbiamo pubblicato qui il video completo. Oggi vi proponiamo l'utile stralcio delle oltre 4 ore di assemblea di sabato che riguarda le modalità dell'insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa (LCA).

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Fondazione Roi, Enrico Cappelletti da Roma: ancora tutto tace

Roma, Nostro servizio. Non sembra aver sortito alcun effetto - almeno per ora - l'esposto presentato alla Procura della Repubblica vicentina sulle operazioni economiche deliberate dai CdA della Fondazione Roi guidata da Gianni Zonin dopo il 2009 e ai buchi di bilancio della fondazione registrati progressivamente e fino al 2015 . A presentare l'esposto il Movimento 5 Stelle nelle persone del senatore Enrico Cappelletti, (qui l'intervista concessaci a margine del convegno di ieri a Palazzo Giustiniani  "Banche Venete tra Silenzi e Complicità", della consigliera comunale e capogruppo M5S Liliana Zaltron e del consigliere regionale Manuel Brusco.

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"Non c'è spazio per quel giudice" a Vicenza, è il libro scritto dall'ex Gip Cecilia Carreri. Che a Roma non dà spazio a VicenzaPiù al convegno M5S su crac BPVi e Veneto Banca

Roma, servizio esclusivo del nostro corrispondente a Roma - Si è svolto oggi, martedì 19 settembre, presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, il convegno "Banche Venete tra Silenzi e Complicità", promosso da Emanuele Cozzolino, deputato del MoVimento 5 Stelle e con relatori di spicco (clicca qui per le informazioni generali, ndr). Silenzi e complicità: è un atto di accusa pacato e ragionato alle banche venete quello che parte dalla sala Zuccari di palazzo Giustiniani, ma quando parlano i risparmiatori la temperatura sale. Politica e magistratura - o almeno parte di esse - ripercorrono le tracce dello scandalo che parte dai primi anni del nuovo millennio e arriva ai giorni nostri.

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Il Consiglio regionale del Veneto istituisce il Consiglio delle Autonomie Locali

ArticleImage Il Consiglio delle Autonomie Locali, con il voto unanime dell'aula, è diventato legge della Regione del Veneto.
"L'aula oggi ha approvato il Consiglio delle Autonomie - ha dichiarato Marino Finozzi (Lega Nord), relatore del progetto di legge - un organismo nel quale sono rappresentate le autonomie locali, in particolare, ad esempio, i comuni, le province, le comunità montane, con le quali ci interfacciamo quando abbiamo degli argomenti che interessano gli enti locali. Abbiamo aggiunto la presenza dei piccoli comuni, realtà, quella delle piccole comunità, molto importante nel Veneto e che hanno bisogno di essere rappresentate."

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Medici di base, Salemi, Pigozzo, Moretti e Sinigaglia (PD): "la regione ascolti la loro protesta in quanto il piano sociosanitario è stato largamente disatteso”

ArticleImage La richiesta arriva da Partito Democratico, Lista Amp, Mdp-Articolo 1, Veneto Civico e Movimento Cinque Stelle, che hanno presentato una mozione invitando la Giunta ad attivarsi rapidamente. "Da troppo tempo cittadini, sindaci, associazioni dei malati e gestori delle case di riposo attendono risposte. Il Piano sociosanitario 2012-2016 infatti - spiegano la Vicecapogruppo del Partito Democratico Orietta Salemi insieme ai Consiglieri regionali Bruno Pigozzo, Alessandra Moretti e Claudio Sinigaglia - è rimasto finora lettera morta. Con questa mozione vogliamo sollecitare l'intervento della Giunta in modo da evitare la paralisi. I problemi sono noti, ma non hanno trovato ascolto."

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Vicenza, nasce davanti all’ex Hotel Europa la prima rete in Italia di Comitati anti profughi

ArticleImage "Gli attivisti: non smobilitiamo nonostante la riduzione degli sbarchi, chiediamo al governo l'attivazione dei piani di rimpatrio senza i quali le città continueranno a vivere nell'insicurezza e nel degrado": è così che la nota che pubblichiamo a firma PrimaNoi sintetizza la nuova iniziativa. Si è svolta questa mattina nei pressi dell'ex hotel Europa di Vicenza a Ponte alto, continua la nota, la presentazione della rete dei comitati vicentini che dall'inizio dell'emergenza sul fronte dell'immigrazione, si sono opposti all'accoglienza di quelli che i promotori definiscono da sempre dei falsi profughi. A comporre la rete, troviamo il comitato "PrimaNoi" attivo da oltre due anni in tutto il vicentino, "Lugo dice No", il gruppo "Pro Bolzano vicentino" e il neo costituito comitato "la Val D'Astico dice no".

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Palasport di nuovo pieno, tasche sempre vuote dei soci ex BPVi: video dell'assemblea di Noi che credevamo nella BPVi

Stamattina, dalle 9.30 circa a oltre le 14, si è svolta presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza una gremitissima  assemblea generale che l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" aveva convocato per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa (LCA) e sulle alternative percorribili oltre che per fare il punto, con i per ora disponibili documenti dell'inchiesta sulla BPVi di Gianni Zonin.  , sulle cause e sulle responsabilità politiche e delle autorità di controllo e vigilanza, in primis Bankitalia. che verrà chiamata in causa legalmente, insieme a Consob e società di revisione KPMG (per Veneto Banca era la PricewaterhouseCoopers, per rispondere dei danni economici e non solo dei soci dell'Istituto vicentino.

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Il 24 settembre ritorna la StraVicenza con i suoi 21 Km

ArticleImage Fervono i preparativi per la quarta edizione della Mezza Maratona di Vicenza, da quest'anno denominata "StrAVicenza 21km - trofeo Cemes" che conferma il bellissimo percorso varato nel 2016 lungo la Riviera Berica e con l'aggiunta di una versione non competitiva sulla distanza di 4,5 km, nominata "Corri e Cammina per Vicenza - Trofeo Fidas". Domenica 24 settembre la partenza del "Trofeo Cemes" sulla distanza agonistica di 21,0975 Km sarà in viale Rumor all'altezza di Parco Querini alle 9:00.

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In corso l'Assemblea di "Noi che credevamo nella BPVi": in diretta FB, poi in differita streaming su VicenzaPiùTv e on demand anche su VicenzaPiu.com

ArticleImage Pubblicato il 15 alle 22.21,aggiornato il 16 alle 9. Sabato 16 settembre dalle 9 presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" ha convocato un'assemblea generale per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa(LCA) e sulle alternative percorribili (nella foto lo striscione di Noi che credevamo nella BPVi in Viale Mazzini). Noi ci saremo trasmettendola su Facebook (clicca qui), poi in esclusiva in differita streaming e voi la potrete seguire sul vostro Pc cliccando su www.vicenzapiu.tv oppure sul vostro smartphone o tablet scaricando la relativa App gratuita VicenzaPiùTv per iOs o Android, ..

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La Lovato Gas di Vicenza chiusa in una notte per produrre in Iran, India e Polonia. Andrea Brunetti della Fiom nazionale incontra i 90 lavoratori che presidiano la fabbrica

Da ieri è in corso uno sciopero ad oltranza con presidio all'ingresso della fabbrica alla Lovato Gas in via di Casale a Vicenza. La novantina di lavoratori che da un giorno all'altro hanno visto svanire il loro posto di lavoro oggi pomeriggio hanno incontrato i vertici sindacali della FIOM vicentina alla presenza di un funzionario nazionale della FIOM. L'azienda fa parte del Landi Renzo Group che ha sede a Reggio Emilia. Il management avrebbe deciso di smantellare la Lovato e di trasferire all'estero le produzioni tra Polonia, India e Iran e questo nonostante l'ottima salute del sito produttivo vicentino. Per seguire da vicino la crisi in atto è arrivato a Vicenza Andrea Brunetti della FIOM nazionale di cui pubblichiamo la video intervista.

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Commenti degli utenti

Domenica 28 Ottobre 2018 alle 22:37 da Kaiser
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Sabato 27 Ottobre 2018 alle 12:57 da zenocarino
In Aim, è Gianfranco Vivian il nuovo amministratore unico del gruppo: il video della conferenza stampa di Francesco Rucco

Giovedi 11 Ottobre 2018 alle 07:02 da kairos
In Pd e civici di csx della città di Vicenza dicono no a Rucco in Provincia. Dure accuse alla dem Luisetto. Le interviste a Spiller, Marchetti, Colombara e Tosetto: "presi in giro"

Giovedi 2 Agosto 2018 alle 16:26 da PaolaFarina
In Il Clan dei Tamimi: un "racconto diverso" sulla vicenda di Ahed Tamini, l'attivista palestinese diciassettenne appena liberata
Rispondo a Germano Raniero dal mio articolo che, come dice Raniero è monco. Me lo hanno fatto notare in tanti, ma scrivere la storia dei Tamimi bisognerebbe farlo a puntate. Chi come Raniero, cerca giustificazioni nell'asset familiare e nell'ambiente di questa attricetta (già protagonista di un documentario), chi si aggrappa "all'occupazione" (occupazione?) ai lager della Cisgiordania, spesso contrapposti ad alberghi a cinque stelle dove dormono i paraculati delle ONG, chi tollera il terrorismo da ritorsione, sappia che spontaneo o da ritorsione, sempre terrorismo è fa sminuire la figura da pacifista a pacifinto, perché non ci può essere pace costruita su fondamenta di terrorismo. Io sto cercando di evidenziare che la promozione di questa stronzetta viene abilmente sovrapposta all’attività terroristica dei compenti della sua famiglia. Detto questo l'attricette eretta a paladina è contestata anche dai palestinesi, perché non rappresenta un'icona di salvatrice della patria, Ahed è un nuovo simbolo difforme della resistenza palestinese,anche per il suo look occidentale, quasi americanizzato, per la sua fisicità e il suo stile di vita (non porta il velo, tocca i maschi…una vera combattente per la causa palestinese non lo farebbe mai, se io, alla mia età toccassi le palle ai militari israeliani finirei in galera e butterebbero via le chiavi...per via dell’età)… Questi atteggiamenti non rappresentano lo stereotipo della bambina palestinese, quanto una figura mediatica di successo (trovo strano che la maggioranza dei giornalisti non si sia posto questo problema), creata ad arte, per arricchire la famiglia che è stata anche foraggiata da Erdogan con regalie varie….e adesso ditelo a Erdogan...tanto non mi mette in prigione, perché le sue galere sono piene di dissidenti, tra il silenzio di questi pacifisti di basso livello.
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